Risse del sabato sera
Far West in discoteca a Bisceglie: morto un 42enne. Rissa a Pavia, ucciso un 25enne
+ Seguici su Google Discover“Poteva colpire chiunque”. È il racconto dei testimoni della sparatoria avvenuta nella notte appena trascorsa nella discoteca di Divine club di Bisceglie (ex Divinae Follie), costata la vita a un 42enne di Bari.
Secondo alcune testimonianze, i colpi sono stati esplosi in una zona affollata: “C’era pieno di gente, bastava poco perché fosse una strage. Se non colpivano lui, potevano prendere altre dieci o venti persone sulla stessa linea di tiro”. Un testimone racconta di essersi trovato a pochi metri dalla scena: “Sono vivo per miracolo. Chi ha sparato era appena salito dalle scale d’ingresso e ha fatto fuoco alle spalle di quell’uomo, almeno quattro colpi”.
Dalle testimonianze emerge anche una possibile dinamica già al vaglio degli investigatori: il presunto aggressore sarebbe uscito da una porta di emergenza per poi rientrare armato, minacciando chi si trovava all’ingresso. “Erano in due – riferisce un altro presente – entrambi armati: a uno si sarebbe inceppata l’arma, l’altro invece ha sparato con precisione”. La lite, secondo quanto raccolto, sarebbe nata all’interno del locale. “Chi ha sparato – racconta un altro testimone – si sentiva piu’ forte, erano un gruppo nutrito rispetto a quello della vittima”. Elementi che rafforzano l’ipotesi investigativa di un regolamento di conti. Le indagini dei carabinieri proseguono per ricostruire la dinamica e individuare i responsabili.
Chi era Filippo Scavo
Il 43enne Filippo Scavo era ritenuto un esponente del clan mafioso Strisciuglio di Bari. Il suo nome, inoltre, è contenuto in numerosi atti giudiziari della Dda di Bari relativi a episodi degli ultimi hanno che hanno visto protagonisti gruppi composti da esponenti di clan baresi fronteggiarsi in locali e discoteche.
Si fa riferimento a Scavo anche in alcune informative delle forze dell’ordine confluite nell’inchiesta sull’omicidio di Antonella Lopez, la 19enne uccisa per errore in un conflitto a fuoco tra giovani rampolli dei clan, il 22 settembre del 2024 all’interno della discoteca Bahia di Molfetta, nel Barese.
Il precedente di Antonella Lopez, uccisa in discoteca
Negli atti, Scavo viene citato per un episodio in un locale di Bari, a marzo del 2024, in cui avrebbe affrontato un esponente del clan rivale dei Capriati. Le indagini della Dda di Bari hanno riguardato in particolare episodi di cui erano “protagonisti alcuni giovani esponenti delle più blasonate organizzazioni criminali baresi e, più in particolare delle famiglie Capriati, Palermiti, Parisi e Strisciuglio”.
Il filo conduttore “dell’approfondimento su cui si è soffermata l’attenzione info investigativa è quello degli alterchi nei luoghi di aggregazione dei giovani, specie nelle discoteche” perché al loro interno si fronteggiavano “diverse fazioni riconducibili alle associazioni di tipo mafioso insistenti sul territorio”. L’omicidio di Scavo nella discoteca Divine club non è collegato alla morte di Antonella Lopez. Sull’accaduto la Dda indaga per omicidio con l’aggravante mafiosa.
Tragedia nella notte tra sabato 18 e domenica 19 aprile anche a Pavia. Un ragazzo di 25 anni, di origini siciliane ma residente a Pavia da molti anni, è stato accoltellato a morte in un parcheggio mentre recuperava l’auto insieme a due amici dopo una serata in un locale della zona. L’agguato è avvenuto intorno alle 3:30.
Accoltellato a morte a Pavia al termine di una rissa in un parcheggio
Secondo le prime ricostruzioni, il giovane si è trovato di fronte a un altro gruppo di persone con cui, dopo un breve scambio di battute, è scoppiata una lite. Uno degli aggressori ha estratto un coltello
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Cronaca - di Redazione