L'emendamento approvato
Riforma Polizia locale, Montaruli: “L’accesso al Centro dati degli interni è un traguardo tecnico”
«L’approvazione dell’emendamento che garantisce alla Polizia locale l’accesso alle banche dati del CED e dei trasporti e il relativo articolo corollario sulla formazione non è solo un traguardo tecnico, ma una cambio di passo concreto atteso da quarant’anni». Queste le parole della deputata di Fratelli d’Italia Augusta Montaruli, a seguito dell’approvazione di una modifica nella riforma sugli agenti municipali, di cui è relatrice, in Commissione affari costituzionali. Poi ha aggiunto: «Abbiamo abbattuto un muro ideologico e burocratico che per troppo tempo ha relegato i nostri agenti in una condizione di inaccettabile svantaggio operativo e un pregiudizio nonostante le molteplici funzioni a loro assegnate». Inoltre, il raggiungimento di questo traguardo «è il frutto di un complesso e costante lavoro di mediazione che abbiamo portato avanti per far convergere le diverse esigenze e garantire finalmente una risposta concreta per la dignità della Polizia Locale»
Riforma Polizia locale, Montaruli: «L’accesso al Ced degli interni è un traguardo tecnico»
Il Centro di elaborazione dati del ministero dell’Interno, contiene informazioni su ordine pubblico, sicurezza e precedenti di polizia, gestita secondo la legge 121/1981. Dunque, l’accessibilità del sito ala Polizia locale, come ha spiegato Montaruli, è un fattore rilevante per eseguire determinate operazioni di controllo.
La deputata di FdI ha ringraziato «il governo Meloni e il Ministro Piantedosi che hanno segnato una volontà concreta e tangibile a favore degli agenti della Locale e dei cittadini rimanendo aperti ad un lavoro parlamentare che non si è mai arreso e che continua per sciogliere gli ulteriori nodi, qualificando un testo già innovativo ed eccellente, distinto da tutti gli altri tentativi dei precedenti governi. Son convinta che siamo di fronte a un momento straordinario e ad occasioni irripetibili per la Polizia locale e che scardina la mentalità predominante in passato che aveva escluso interventi come quelli oggi approvati nero su bianco».
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