L'aiuto di Emirati e Usa
Nuovo scambio di prigionieri tra Russia e Ucraina: secondo Kiev alcuni avrebbero subito abusi proibiti dalla Convenzione di Ginevra
+ Seguici su Google DiscoverÈ fatta: il nuovo scambio di prigionieri tra Russia e Ucraina, mediato dagli Emirati Arabi Uniti, è andato in porto. Complessivamente ne sono stati liberati 386, divisi equamente tra le due parti (193 per ciascun Paese ndr). Ad esprimere soddisfazione per l’operazione è stata espressa dal presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che ha definito «importante che gli scambi stiano avvenendo e che le nostre persone stiano tornando a casa». Poi ha anche ringraziato “tutti coloro che lavorano per rendere possibili questi scambi».
Come ha scritto il Kyiv Independent, la gran parte degli osteggi rilasciati era stata detenuta illegalmente in Cecenia. Alcuni di loro, secondo il quartier generale di coordinamento per il trattamento dei prigionieri di guerra, hanno affrontato accuse penali inventate, in violazione delle Convenzioni di Ginevra. Oltre a soldati e sergenti, sono stati rilasciati anche diversi ufficiali: tutti i militari avevano prestato servizio nei settori di Luhansk, Donetsk, Kharkiv, Zaporizhzhia e Kursk nella prima linea. Il più giovane ostaggio liberato ha 24 anni ed è stato fatto prigioniero nell’Oblast di Donetsk nel 2023, mentre il più vecchio ha 60 anni.
Nuovo scambio di prigionieri tra Ucraina e Russia: secondo Kiev alcuni avrebbero subito abusi
Secondo il capo dell’ufficio presidenziale ucraino, Kyrylo Budanov, anche gli Usa hanno contribuito alle trattative per la liberazione degli ostaggi. Zelensky, invece, ha sottolineato che, dall’inizio della guerra, l’Ucraina ha riportato a casa più di 7.000 ucraini. Altre 2500 persone, però, sono rimaste nelle carceri russe. Il ministero della Difesa a Mosca ha annunciato che i militari rilasciati sono stati trasferiti in Bielorussia, dove stanno ricevendo assistenza medica e psicologica, confermando il ruolo nei negoziati che hanno svolto dagli Emirati Arabi Uniti insieme agli Stati Uniti.
Anche il ministero degli Esteri di Abu Dhabi ha espresso apprezzamento per la collaborazione di Mosca e Kiev, evidenziando che la stima riflette la fiducia nel ruolo di mediazione svolto dal Paese del Golfo. Si è tratta del quarto scambio dall’inizio dell’anno, che porta il numero di prigionieri liberati grazie alla mediazione degli Emirati a 6.691 in totale.
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