Al XII Municipio
Libri gender ai bambini dell’asilo, genitori in rivolta a Roma: “Una vergogna indicibile”
La famiglie protestano contro una scelta illogica e assurda e il centrodestra chiede di conoscere i fondi utilizzati per acquistare i libri
+ Seguici su Google Discover“No gender negli asili, giù le mani dai bambini!”. E’ quanto si legge nei manifesti affissi nelle strade del XII Municipio di Roma dal comitato spontaneo di mamme e papà del territorio. Ed esplode la polemica politica. Perché l’ente capitolino ha distribuito libri sulla teoria gender addirittura negli asili nido comunali.
La protesta dei genitori
“Siamo un comitato spontaneo di genitori allarmati dai tentativi del Presidente del Municipio XII Tomassetti di portare avanti la teoria del gender già dagli asili. Non possiamo tacere davanti all’ennesimo atto volto a inserire di forza la propaganda gender già dai primi anni di vita, nel tentativo di ‘rieducare’ forzatamente i nostri bambini a tale ideologia. L’educazione dei più piccoli è di competenza esclusiva dei genitori, noi non possiamo permettere che già dai primi anni di vita questi subiscano l’indottrinamento ideologico, soprattutto su un tema come questo, che tanti danni nella crescita può portare. Il Municipio deve essere amministrato nei servizi, che mancano, nella sicurezza, che come si evince dalle notizie di cronaca non è garantita, prima di finanziare e sostenere progetti che portano solo confusione nei nostri bambini”, si legge nella nota dei genitori.
Presentata un’interrogazione dal centrodestra
Il consigliere locale di Forza Italia, Alessandro Galletti, ha preparato una interrogazione a risposta scritta e orale sulla distribuzione nelle scuole dell’infanzia di zona di libri giudicati “delicati”. “La presenterò oggi – spiega all’Adnkronos – Come segnalato da diversi genitori, infatti, risultano esser stati distribuiti libri destinati ai bambini nell’ambito di iniziative promosse o patrocinate dal Municipio. Tra i testi figurano pubblicazioni dai contenuti sensibili e inerenti tematiche educative particolarmente delicate, come ad esempio – continua – modelli familiari non tradizionali. E’ fondamentale assicurare trasparenza nell’utilizzo delle risorse pubbliche, ed è necessariochiarire i criteri adottati nella selezione dei materiali didattici destinati a bambini così piccoli. Oltretutto, le famiglie devono essere adeguatamente informate e coinvolte rispetto a contenuti educativi sensibili”.
Quali fondi sono stati utilizzati?
“Il presidente – dice ancora Galletti-è chiamato a rispondere su quali fondi siano stati utilizzati per l’acquisto e la distribuzione dei libri, quale ufficio abbia promosso e gestito l’iniziativa. Chi abbia materialmente selezionato i titoli distribuiti e sulla base di quali criteri. Se siano stati coinvolti esperti, dirigenti scolastici o comitati genitori nella scelt dei contenuti. Se sia stata prevista una informativa preventiva alle famiglie e se il municipio intenda adottare linee guida più stringenti, nel rispetto dei principi di inclusione e libertà educativa, per iniziative analoghe future, al fine di garantire maggiore condivisione e trasparenza. Interpellato telefonicamente dall’Adnkronos, Tomassetti si è riservato “come e se rispondere” una volta visionata l’interrogazione.
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