Vieni avanti Enzino
Iacchetti ha “Cartabianca” di delirare contro il governo. FdI: “Delegittima il voto degli italiani”
La Festa della Repubblica trasformata nell’ennesima occasione per evocare fantasmi del passato e colpire il governo Meloni. È il copione scelto da Enzo Iacchetti durante la puntata del 2 giugno di È sempre Cartabianca, dove l’ormai ex comico televisivo ha speso una delle accuse più care alla sinistra parolaia e militante: quella del ritorno del fascismo.
Anche la Berlinguer alla fine perse le staffe di fronte ad una assurda accusa di parzialità mossa da Iacchetti per via della sua militanza su Rete 4.
Come se lui non avesse lavorato per 30 anni nel programma (che fu) di punta di Mediaset. pic.twitter.com/9fOKBn2gC5
— Massimo Falcioni (@falcions85) June 2, 2026
Ospite di Bianca Berlinguer, Enzino Iacchetti ha addirittura preso spunto dalla commemorazione di Giacomo Matteotti alla Camera per lanciare il suo anatema contro Fratelli d’Italia. “Quando si è onorato Giacomo Matteotti alla Camera, i Fratelli d’Italia non si sono presentati, quindi vuol dire che se Matteotti era un antifascista e stava lottando per la democrazia, il governo italiano è un governo simpatizzante del fascismo”, ha dichiarato.
“Non sono amico di Erri De Luca, non credo esista un modo buono per definirsi sionista”
Enzo Iacchetti a #ÈsempreCartabianca pic.twitter.com/rbmJFP2HMX
— È sempre Cartabianca (@CartabiancaR4) June 2, 2026
Una ricostruzione che la stessa Berlinguer ha in parte corretto, ricordando che alla commemorazione erano presenti alcuni parlamentari di Fratelli d’Italia e che le assenze hanno riguardato anche altri gruppi parlamentari. La conduttrice ha inoltre elogiato il discorso del presidente della Camera Lorenzo Fontana, sottolineando come stia interpretando il proprio ruolo istituzionale con equilibrio e rispetto.
“Non credo che Vannacci arriverà a chissà quali consensi, sicuramente li perderà la Lega”
Enzo Iacchetti a #ÈsempreCartabianca pic.twitter.com/kKFKdVUiZn
— È sempre Cartabianca (@CartabiancaR4) June 2, 2026
Ma l’uscita di Iacchetti riporta al centro una dinamica ormai consolidata: ogni occasione diventa buona per una parte della sinistra e del mondo dello spettacolo per insinuare dubbi sulla legittimità democratica di una maggioranza scelta dagli italiani. Una narrazione che continua a ignorare il verdetto delle urne e a riproporre lo schema logoro dell’allarme antifascista. Il voto democratico vale solo se è indirizzato ai partiti di sinistra.
A replicare è stata la senatrice di Fratelli d’Italia Susanna Donatella Campione. “Le dichiarazioni pronunciate da Enzo Iacchetti sono l’ennesima dimostrazione di come una certa sinistra continui ad alimentare una narrazione tossica e divisiva, arrivando ad attribuire al Governo e a Fratelli d’Italia simpatie antidemocratiche e fasciste sulla base di ricostruzioni arbitrarie”, afferma la parlamentare.
Campione (FdI): “Iacchetti prenda esempio da De Gregori”
“Affermare che il Governo italiano sarebbe antidemocratico e simpatizzante del fascismo perché alcuni parlamentari non erano presenti a una commemorazione significa lanciare messaggi devastanti e delegittimare istituzioni democraticamente elette dai cittadini, avvelenando il confronto pubblico”, aggiunge senatrice Campione.
La senatrice richiama poi un altro passaggio significativo della trasmissione, quando Iacchetti, rivolgendosi a Bianca Berlinguer, ha affermato: “Tu sei troppo democratica”. Una battuta che per Campione merita una riflessione. “Se la conduttrice sarebbe troppo democratica, allora lui come si definisce? È davvero questo il livello del dibattito che si vuole proporre in prima serata agli italiani?”, osserva.
“La democrazia si difende con il rispetto delle istituzioni e del pluralismo, non con etichette e insinuazioni. A Iacchetti consiglio di ascoltare Francesco De Gregori quando invita a non pontificare dal palco. Meno ideologia e più rispetto per la verità dei fatti farebbero bene al confronto democratico”, conclude.
Del resto non è la prima volta che il conduttore di Striscia la Notizia veste i panni del commentatore politico. Negli ultimi anni Iacchetti ha più volte utilizzato social network e apparizioni televisive per sproloquiare contro il centrodestra, la premier Giorgia Meloni e le politiche del governo su immigrazione, sicurezza e identità nazionale. È la mesta parabola di un comico passato da Striscia la Notizia a Striscia il pregiudizio.