Lo strumento Ue
Difesa e fondo Safe, Crosetto: “Non abbiamo deciso ancora la cifra, ma non è la panacea di tutti i mali”. Tajani: “Non useremo tutti i 14,9 miliardi”
Il ministro chiarisce che non è stata prevista ancora una cifra specifica e che si tratta di una scelta puramente tecnica
Il Safe è “uno strumento puramente tecnico”, non è “la panacea a tutti i mali”. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa, Guido Crosetto alle commissione riunite di Esteri e Difesa delle due camere. Il ministro ha articolato la risposta illustrando i dettagli del fondo europeo.
Il Safe è un piano di indebitamento congiunto, garantito dal bilancio UE, che mette a disposizione fino a 150 miliardi di euro in prestiti a lungo termine ed è lo strumento finanziario nato per potenziare la difesa comune degli Stati membri.
Le parole di Crosetto
“Il Safe, per come è stato impostato- ha detto Crosetto-, è uno strumento di finanziamento della spesa militare, non aggiuntivo di quella prevista dal bilancio. Per cui in Italia è un’alternativa. Io sento parlare del Safe come se fosse la panacea di tutti i mali: è un’alternativa ai Bot, è una scelta totalmente tecnica che il ministro farà alla fine dell’anno”. “Sui 14,9 miliardi citati oggi anche dal ministro Tajani si deciderà quanti utilizzarne in base alla convenienza finanziaria”, ha dichiarato Crosetto, osservando che “saranno 5, 6, 7, 8 sulla base di quello che deciderà di fare il Ministero della Difesa”. “Per cui non è una scelta politica che rafforza o non rafforza l’Europa, è una scelta che è stata vista in modo tecnico”, ha specificato il titolare della Difesa.
L’impegno previsto
“La scelta politica sarà lo scostamento di bilancio che voteremo, se lo voteremo a settembre- ha aggiunto ancora Crosetto: lo 0,9 per la difesa, lo 0,6 per l’energia, perché quest’anno la procedura di infrazione ci consente di investire di più solo se avremo lo scostamento e in quel modo lo vedremo al 2027-2028. Quelle saranno scelte politiche, sia sull’energia che sulla difesa”, ha aggiunto ancora Crosetto.
La puntualizzazione di Tajani
A margine dell’audizione davanti alle Commissioni, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha precisato in merito al meccanismo Safe di aver “prenotato” 14,9 miliardi ma ne utilizzeremo di meno”, aggiungendo che “il governo deciderà entro la fine dell’anno cosa utilizzare”. “Una decisione di utilizzare tutti i 14,9 miliardi ancora non c’è e deciderà Crosetto”, ha aggiunto il titolare della Farnesina.