Fine dell'incubo
Cecchino di Prati: disoccupato, 50 anni, che cosa sappiamo dell’uomo che si è costituito in Questura
Si è costituito l’uomo individuato dai carabinieri nell’ambito delle indagini sul ferimento della giornalista e scrittrice Cristina Stillitano, colpita lunedì 14 settembre in via della Giuliana, nel quartiere Prati a Roma, da un pallino metallico sparato con un’arma ad aria compressa. Si tratta di un 50enne disoccupato, che si trova nella caserma dei Carabinieri della Compagnia Roma San Pietro accompagnato dal suo legale, l’avvocato Giampaolo Balzarelli. L’uomo viene interrogato dal pm della Procura di Roma.
Non è ancora chiaro il motivo per cui avrebbe sparato. Secondo quanto riferisce il Messaggero, la Procura potrebbe contestargli il reato di tentato omicidio. Gli investigatori stanno inoltre verificando se sia responsabile di altri episodi avvenuti nella stessa zona e, in particolare, del ferimento di un’altra donna.
La carabina acquistata a settembre
La svolta è arrivata attraverso gli accertamenti condotti dai militari dell’Arma che, parallelamente ai rilievi scientifici, hanno effettuato una mappatura delle attività specializzate nella vendita di armi ad aria compressa.
Il controllo delle vendite effettuate nelle armerie della zona ha permesso agli investigatori di individuare l’acquisto di una carabina ad aria compressa, avvenuto nei primi giorni di settembre. Ad acquistarla sarebbe stato proprio il 50enne residente in via della Giuliana, la strada dove è stata ferita Stillitano.
Individuato dai carabinieri, l’uomo si è presentato in caserma con il proprio avvocato. Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma.
Cristina Stillitano operata
Intanto Cristina Stillitano è stata sottoposta in mattinata a un intervento chirurgico per la rimozione del pallino metallico che l’aveva raggiunta al braccio. L’operazione è riuscita e la donna sta bene.
Sempre in mattinata gli specialisti del Reparto Investigazioni Scientifiche sono tornati in via della Giuliana per nuovi rilievi. Attraverso tecnologie per la ricostruzione tridimensionale della scena, i Ris hanno lavorato sulla traiettoria del pallino per individuare il punto dal quale sarebbe stato esploso.
Durante i sopralluoghi sono stati inoltre rinvenuti diversi piombini e tracce che potrebbero essere riconducibili ad altri episodi analoghi.
Gli altri casi in via della Giuliana
L’indagine, infatti, non riguarda soltanto il ferimento di Stillitano. Gli investigatori stanno verificando almeno altri episodi avvenuti nello stesso tratto di via della Giuliana.
Tra le testimonianze raccolte c’è quella di Angela Perrone, commercialista che lavora nella zona. La donna ha raccontato di aver avvertito uno spostamento d’aria all’altezza della cintura e poi un dolore al polpaccio, dove è comparso un livido. Inizialmente aveva pensato alla bravata di qualche ragazzo, ma dopo la notizia del ferimento di Stillitano ha deciso di denunciare.
Un altro episodio riguarderebbe due turiste spagnole che avrebbero sentito un colpo e sarebbero fuggite spaventate. C’è poi la denuncia di un uomo che avrebbe udito alcuni colpi ad aria compressa finire tra le foglie di un albero poco distante.
Fin dalle prime ore successive al ferimento, i Carabinieri della Compagnia Roma San Pietro hanno passato al setaccio la zona. Gli accertamenti si sono concentrati anche sugli edifici situati sul lato opposto della strada rispetto al marciapiede dove è stata colpita Stillitano.
L’interrogatorio del 50enne, gli accertamenti sulla carabina e gli esiti delle analisi balistiche saranno ora centrali per ricostruire la dinamica e stabilire se all’uomo possano essere attribuiti anche gli altri episodi.