Dopo un lungo lavoro
L’Ue apre alle richieste dell’Italia sull’energia. Giorgetti: “Recepite le nostre proposte”
«Sono soddisfatto perché la Commissione, impensabile fino a qualche mese fa, ha recepito le nostre proposte, frutto di un lavoro lungo, serio e riservato».
Attraverso una nota il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, esulta dopo la proposta di allargare la Nec difesa all’energia formalizzata oggi dalla commissione a margine delle Raccomandazioni ai Paesi.
Il responsabile di via XX Settembre ricorda che «Nel momento in cui verranno precisati i limiti di utilizzo – prosegue Giorgetti – il Mef si riserva di fare le proposte più mirate a tutela di imprese e famiglie. Naturalmente la valutazione deve essere fatta complessivamente e dovrà tener conto anche delle ultime stime fornite dalla commissione e degli elementi contenuti nelle raccomandazioni della commissione che testimoniano lo sforzo e la serietà della finanza pubblica italiana».
Flessibilità fiscale estesa alla clausola nazionale difesa
Il via libera ufficiale dell’Ue alle deroghe al Patto di stabilità anche per l’energia prevede ‘una flessibilità fiscale limitata’ estendendo l’ambito di applicazione della Clausola nazionale di salvaguardia per la difesa, che conferma la possibilità di usare fino allo 0,3% del Pil all’anno nel 2026, 2027 e 2028 con un limite cumulato dello 0,6% nell’arco dei 3 anni.
Fidanza: governo Meloni smentisce i gufi
Tra i primi a commentare la notizia c’è Carlo Fidanza, capodelegazione a Bruxelles di Fratelli d’Italia-Ecr, che sottolinea: «Ancora una volta il governo Meloni smentisce gli scettici e i gufi e ottiene un significativo risultato in sede europea, riuscendo a garantire all’energia la stessa flessibilità accordata finora agli investimenti in difesa». L’europarlamentare del partito di Meloni ricorda che si tratta di «Una flessibilità di cui potranno beneficiare tutti gli Stati membri, superando così la risposta parziale data alcuni giorni fa dalla Commissione Ue con l’allentamento del regime sugli aiuti di Stato, che avrebbe finito col favorire soltanto gli Stati con maggiore capacità fiscale. Ora, nel dialogo tra governo e Bruxelles, verranno definiti gli strumenti e gli interventi finanziabili a favore di cittadini, famiglie e imprese. Intanto portiamo a casa questo risultato importante, grazie alla tenacia di Giorgia Meloni, che per prima e con coraggio ha posto il tema nel consesso europeo, e al lavoro del Ministro Giorgetti». Fidanza conclude con un monito alla sinistra, ricordando che si tratta di un « risultato che l’opposizione dovrebbe riconoscere e accogliere con favore, mettendo da parte le sparate polemiche di questi giorni».
A Roma si lavora al Pnrr
Intanto a Roma si lavora al Pnrr. A Palazzo Chigi si è riunita la cabina di regia, presieduta dal Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione, Tommaso Foti, alla presenza dei Ministri e dei Sottosegretari competenti, nonché dei rappresentanti dell’ANCI, dell’UPI e della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.
Nel corso della riunione è stata esaminata e approvata l’ultima proposta di revisione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, finalizzata ad assicurare il pieno conseguimento degli obiettivi concordati con la Commissione europea entro le scadenze previste. La revisione approvata ha carattere prevalentemente tecnico ed è volta a rafforzare l’efficacia complessiva del Piano nella fase conclusiva della sua attuazione. Gli interventi proposti mirano a superare alcune criticità emerse durante l’attuazione dei progetti, a semplificare le procedure necessarie al completamento degli investimenti e a ridurre gli oneri amministrativi e burocratici, favorendo una più efficiente gestione delle attività di monitoraggio e rendicontazione finale.