Missione in Cina
Hormuz, Tajani da Pechino: “L’Italia pronta a una missione europea. Ma coinvolgendo l’Onu”. In gioco petrolio e commercio
+ Seguici su Google Discover“L’Italia parteciperà a un’eventuale missione europea a Hormuz “coinvolgendo le Nazioni Unite. “E rivestendo lo stesso ruolo che ha interpretato con le missioni Aspides e Atalanta, salvaguardando il passaggio delle nostre navi cargo e proteggendo il commercio mondiale. Che per la nostra economia, in quel tratto, è valutato del 10/20% di petrolio e gas”. Così il ministro Antonio Tajani in un colloquio con il Giornale mentre è in missione in Cina. A poche ore dal vertice a quattro (Francia, Italia, Germania, Gran Bretagna) convocato a Parigi, il titolare della Farnesina chiarisce la posizione del governo sull’ipotesi di una missione difensiva europea sullo stretto. Uno dei principali dossier sul tavolo della riunione parigina per la sicurezza della navigazione e il ripristino dei flussi energetici.
Tajani: l’Italia parteciperà a un eventuale missione europea a Hormuz con le Nazioni Unite
Al vertice anche la premier Meloni che conferma “di persona” lo stretto coordinamento di Roma, Parigi, Berlino e Londra nella crisi in Medioriente. Al centro dei colloqui con il ministro degli Esteri Wang Yi c’è infatti il nodo delle crisi globali, a partire dal Medio Oriente. Roma chiede a Pechino un ruolo più incisivo nella costruzione di un equilibrio ancora lontano. Tajani ha esplicitato la richiesta in termini netti, sottolineando di aver chiesto che la Cina, nel quadro multilaterale, “sostenga con forza le iniziative per portare pace e stabilità in Medio Oriente e Ucraina, per mettere fine alle guerre. Alle troppe morti di poveri civili innocenti e alla crisi energetica ed economica mondiale”. Parole che fotografano la postura italiana nei confronti del gigante asiatico: riconoscere il peso globale di Pechino e chiedere una maggiore assunzione di responsabilità, anche alla luce dei suoi rapporti con Teheran e Mosca.
Ora la Cina collabori nel favorire la pace tra Mosca e Kiev
Tajani chiede a Pechino un ruolo attivo nel favorire negoziati di pace tra Mosca e Kiev. “Ora la Cina collabori”. Il titolare della Farnesina insiste sulla necessità di rafforzare le tregue in Medio Oriente, con riferimento a Libano, Iran e Stretto di Hormuz. Sul piano energetico richiama il peso dell’area per approvvigionamenti e commercio globale. È necessario – aggiunge – che a Teheran abbandoni definitivamente il programma nucleare “Bene che la Cina abbia dichiarato che lo Stretto di Hormuz debba riaprire alla libera navigazione e che nessuno può bloccarlo esigendo il pagamento di pedaggi”, aggiunge Tajani. Che poi commenta il cessate il fuoco tra Libano e Israele: “Mi auguro che regga, a beneficio dell’incolumità di tanti civili innocenti e per un rilancio dell’economia su scala globale”.
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Senza categoria - di Gloria Sabatini