Ossessioni antifa
“Meloni morta”: a Modena nuove scritte choc contro la premier. FdI: «Clima di odio preoccupante, ora aspettiamo la condanna di tutti»
Ci risiamo. Le sentinelle democratiche cresciute a pane e odio colpiscono ancora. Dopo la scritta comparsa a Modena contro la premier Giorgia Meloni “Meloni mazet” (“Meloni ammazzati”), accompagnata dal simbolo della falce e martello, arrivano i rinforzi. Sempre a Modena, al Bonvi Parken, recentemente restaurato, nuove scritte contro la presidente del Consiglio, un’ossessione per la galassia antagonista e pro Pal. Questa volta il messaggio verniciato sulle gradinate dell’anfiteatro è ancora più esplicito: “Meloni morta, fasci e infami”. Firmato falce e martello.
Modena, nuove scritte contro la premier: “Meloni morta”
Scritte “gravi e ignobili”, commenta Michele Barcaiuolo, senatore e coordinatore di FdI in Emilia-Romagna. “Un gesto vile e intimidatorio che colpisce non solo una persona, ma le istituzioni democratiche nel loro complesso. E spero che tutte le forze politiche abbiano l’onestà intellettuale di condannare quanto accaduto. Il confronto politico non può mai degenerare in odio e minacce. Confido nel lavoro delle autorità, affinché venga fatta rapidamente piena luce e siano individuati i responsabili”. La misura è colma, i nostalgici degli anni di piombo cercano di alzare l’asticella dell’odio e della contrapposizione violenta. “In città si sta diffondendo un clima d’odio preoccupante nei confronti del presidente Meloni e di Fratelli d’Italia”, osserva Luca Negrini, capogruppo di FdI al Comune di Modena.
FdI: grave e ignobile, preoccupante clima di odio politico
“Un clima pericoloso che la sinistra continua a ignorare deliberatamente. Non abbiamo mai sentito una condanna pubblica di questi episodi, forse – viene da pensare – perché recano il marchio di una frangia estremista con cui certa sinistra istituzionale continua a dialogare. E che in alcuni casi finisce persino per giustificare: è questo il fatto più grave”. Le scritte e le minacce di morte alla premier arrivano dopo una lunga serie di intimidazioni e attacchi sfociati nell’atto vandalico contro la sede di Fratelli d’Italia di via Prampolini. Un’escalation pericolosa (da segnalare anche le scritte antisemite “Sputa sullo Stato d’Israele” sempre al Bonvi Parken) che la sinistra continua a ignorare o minimizzare. “Le piazze violente del Primo Maggio – continua Negrini – evidenziano chiaramente quanto questi episodi debbano essere condannati e non sottovalutati. Invitiamo l’amministrazione a procedere celermente alla rimozione delle scritte. E auspichiamo un cambio di passo nella presa di distanze da questi soggetti antidemocratici e violenti, che nulla hanno a che fare con il sano dibattito politico, al netto delle divisioni”.