Una passerella variegata
Dagli indecorosi ai diplomatici, passando per i presidenti: ecco chi c’è al forum di Putin a San Pietroburgo
Dai due fratelli influencer indagati per traffico di esseri umani fino al vicepresidente cinese. Questa la platea che oggi ascolterà il discorso del capo del Cremlino in occasione della sua "Davos", organizzata a San Pietroburgo
Esteri - di Gabriele Caramelli - 5 Giugno 2026 alle 14:55
Dall’inizio delle guerra in Ucraina del 2022, il Forum economico di San Pietroburgo, conosciuto come la Davos di Vladimir Putin, ha fatto grande fatica ad ospitare figure occidentali o allineate con la visione del cosiddetto Mondo libero. Per quest’anno sono infatti attesi 20mila partecipanti, tra cui spiccano l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schröder, grande amico ed ex lobbista del presidente russo, che infatti lo vorrebbe come mediatore per la fine del conflitto con Kiev. Tra gli amici di Putin che presenzieranno c’è anche Steven Seagal, che nel 2016 ha ricevuto il passaporto russo e che si vanta anche di rappresentare il ministero degli Esteri di Mosca in qualità di rappresentante speciale.
Ma tra gli ospiti meno presentabili ci sono i fratelli Andrew e Tristan Tate, che hanno la doppia cittadinanza britannica e americana, ex combattenti di kickbox e soprattutto indagati per traffico di esseri umani e stupro sia nel Regno Unito che in Romania. Il primo si descrive come «misogino», che non è minimamente una pubblicità positiva.
Gli ospiti d’onore di Putin al Forum di San Pietroburgo: tra esponenti politici e figure indecorose
Tra i presenti che oggi assisteranno al discorso del presidente russo ci sarà anche il ministro dell’Energia saudita, il principe Abdulaziz bin Salman Al Saud, oltre ai presidenti dell’Uzbekistan e della Tanzania. La Cina sembra non volersi scomodare più di tanto e per l’occasione ha inviato il vicepresidente Han Zheng. Non mancherà anche una delegazione americana che verrà capeggiata da Rodney Mims Cook jr., chairman della Commissione per le belle arti, ovvero l’uomo che supervisiona la costruzione della celebre Ballroom che Donald Trump sta realizzando nell’ala est della Casa Bianca. È stato proprio il presidente americano ad indicarlo come inviato speciale per questa missione eurasiatica.
Ci sarà anche un’altra personalità americana, che però non ha nulla a che vedere con il governo: piuttosto con il mondo dell’informazione e dei social. Stiamo parlando di Candace Owens, l’influente americana nota per le sue posizioni di destra, ma anche per aver sostenuto che la moglie di Emmanuel Macron, Brigitte, fosse un uomo. Per quest’ultima vicenda i coniugi hanno depositato un’azione legale contro di lei nel Delaware, chiedendo un risarcimento per i gravi danni d’immagine e la sofferenza provocata. Nonostante ciò, la podcaster ha respinto le accuse, affermando che la replica sia un assalto alla libertà d’espressione contenuta nel primo emendamento.