Madrid trema
Grosso guaio per Sanchez: il Pentagono valuta la sospensione della Spagna dalla Nato. La risposta del premier
“Non ci basiamo sulle email, ma sui documenti ufficiali e sulle posizioni assunte in questo caso dal governo degli Stati Uniti”: così ha risposto il premier spagnolo, Pedro Sanchez, alla stampa che ha chiesto di commentare l’indiscrezione della Reuters su una email interna del Pentagono in cui si ipotizza la sospensione della Spagna dalla Nato come risposta a quello che Washington giudica il mancato sostegno nel conflitto contro l’Iran.
Spagna fuori dalla Nato: ipotesi allo studio di Washington
“La posizione del governo spagnolo è chiara: assoluta cooperazione con i nostri alleati, ma sempre nel quadro del diritto internazionale”, ha detto Sanchez da Cipro, dove partecipa alla seconda giornata del vertice informale del Consiglio europeo.
“Siamo buoni alleati della Nato – ha aggiunto – abbiamo forze dispiegate nell’est Europa per difendere l’integrità territoriale – ha aggiunto – quest’anno, per la prima volta dal 2014, abbiamo raggiunto l’obiettivo del 2,1%. Quindi dal nostro punto di vista, non ci sono dubbi: stiamo adempiendo ai nostri obblighi; siamo un partner leale”.
Che cosa dice la mail del Pentagono
La email interna del Pentagono ipotizza misure contro gli alleati Nato ritenuti “difficili” nel conflitto Usa-Iran, inclusa la possibilità di sospendere la Spagna dall’Alleanza. Lo scrive Reuters sul sito. Tra le opzioni allo studio, si starebbe valutando anche la possibilità di rivedere la posizione degli Stati Uniti rispetto alla rivendicazione britannica delle isole Falkland. Le opzioni politiche sono dettagliate in una nota che esprime frustrazione per la presunta riluttanza o il rifiuto di alcuni alleati di concedere agli Usa l’accesso, le basi e i diritti di sorvolo per la guerra contro l’Iran.
Secondo il funzionario, l’e-mail afferma che concedere agli Usa l’accesso, le basi e i diritti di sorvolo per la guerra contro l’Iran rappresenta “solo il punto di riferimento assoluto per la Nato”, e aggiunge che le diverse opzioni stanno circolando ai più alti livelli del Pentagono. Secondo Reuters, tuttavia, l’e-mail non suggerisce un possibile ritiro degli Stati Uniti dalla Nato, né propone la chiusura delle basi in Europa.
Il presidente del governo spagnolo, Pedro Sanchez, ha negato l’uso delle basi militari, quella navale di Rota e quella aerea di Moron, in Andalusia, e successivamente l’uso dello spazio aereo per i mezzi impegnati nell’osperazione Stati Uniti-Israele contro Iran. Il piano avrebbe un forte valore simbolico, più che operativo: nel caso della Spagna servirebbe a inviare un segnale politico agli alleati europei, accusati dall’amministrazione del presidente Donald Trump di non condividere l’onere della sicurezza.