L'annuncio a Downing Street
Gran Bretagna, Starmer si dimette: «Lascio la guida del Labour». Farage chiede elezioni anticipate
Alla fine lo ha fatto: Keir Starmer ha annunciatole sue dimissioni da leader del Partito laburista e da primo ministro della Gran Bretagna. Lo ha fatto in un atteso discorso alla nazione davanti al numero 10 di Downing Street, nel corso del quale si è commosso.
Il passaggio di consegne
Il capo del governo di Londra ha annunciato che rimarrà «in carica come primo ministro fino a quando sarà completata» la nomina di un nuovo leader del partito Laburista. «Farò tutto quello che posso per garantire un’ordinata transizione di potere», ha aggiunto, garantendo che assicurerà al suo successore «pieno ed inequivocabile sostegno».
Tempi brevi per il cambio
Quanto alla tempistica di questo passaggio, ha detto che le candidature alla leadership del partito laburista potranno essere presentate dal 9 al 16 luglio, spiegando di aver chiesto al Comitato Esecutivo Nazionale del Partito Laburista di definire un calendario per la corsa alla leadership del partito. Questa agenda permetterà la presenza del successore di Starmer alla guida del Labour entro la ripresa dei lavori parlamentari a settembre.
Il nome più probabile è quello di Andy Burnham
Con la sua uscita di scena Starmer, travolto dall’impopolarità e dal crollo di consensi anche all’interno del Labour, spiana la strada alla sua sostituzione con l’ex sindaco di Manchester, Andy Burnham. Lo stesso premier dimissionario infatti ha detto che un nuovo pm in Gran Bretagna potrebbe entrare in carica già a metà luglio «se Andy Burnham non avrà avversari». In caso di competizione, invece, il nuovo Primo Ministro entrerà in carica entro la fine di agosto. La Camera dei Comuni riprendera’ i lavori dopo la pausa estiva il 1 settembre.
Starmer: ho messo al primo posto il Paese che amo
Starmer ha ammesso pubblicamente che la domanda che il suo partito si pone è se sia lui o meno la persona più adatta a guidare i laburisti alle prossime elezioni e ha detto di aver «ascoltato la risposta» della dirigenza e di «accettarla con serenità. Ogni decisione» è stata dettata dal «mettere al primo posto il Paese che amo. Mi dimetterò da leader del Partito Laburista» che a sui dire ha ereditato «in bancarotta politica, finanziaria e morale». Ha affermato di essersi sentito ripetere «più e più volte» che il partito «era finito» ma di aver «dimostrato che si sbagliavano», di aver ripristinato «la fiducia nell’economia, nella difesa e nella sicurezza nazionale».
Burnham, ‘mi candido a leadership Labour’
E meno di due ore dopo la notizia delle dimissioni di Starmer, il neo deputato Andy Burnham ha annunciato la propria candidatura alla leadership del Labour: «Keir ha reso un enorme servizio al nostro Paese e voglio ringraziarlo per la sua guida e dedizione in un periodo così difficile», ha dichiarato.
Farage invoca le elezioni politiche in Gb
Dall’opposizione però c’è chi come Nigel Farage ha chiesto di indire elezioni politiche nel Regno Unito dopo l’annuncio delle dimissioni del premier laburista Keir Starmer. «Reform invoca le elezioni e siamo pronti a portare un cambiamento radicale. Se il Labour pensa di poter piazzare un altro politico di professione al numero 10, si sbaglia di grosso» ha scritto Farage su X.
Von der Leyen a Starmer, ‘grazie a te Europa e Ucraina più sicure’
Tra i primi a esprimere vicinanza a Starmer c’è la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, che su X scrive: «Molti leader impiegano anni per diventare lo statista che tu sei riuscito a diventare in soli due anni. La sicurezza dell’Europa e dell’Ucraina è più solida grazie a te. Grazie, caro Keir».