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Antica Roma, Cristianità, Risorgimento: arte e politica nel “trittico” di Palazzo Chigi, tra Raffaello, Guttuso e Pace

La Sala dei Galeoni racconta

Antica Roma, Cristianità, Risorgimento: arte e politica nel “trittico” di Palazzo Chigi, tra Raffaello, Guttuso e Pace

I valori che guidano la premier: patriottismo, amore per l’Italia e orgoglio nazionale. La nuova collocazione della tela di Guttuso ha fatto il suo esordio durante le dichiarazioni congiunte alla stampa del Presidente del Consiglio con il Presidente della Repubblica di Cipro, Nikos Christodoulidīs

Cultura - di Bianca Elisi - 5 Marzo 2026 alle 13:11

Da pochi giorni, nella Sala dei Galeoni di Palazzo Chigi, spicca una novità di grande impatto: l’imponente tela di Renato Guttuso, La battaglia di Ponte dell’Ammiraglio, che immortala Giuseppe Garibaldi con i suoi garibaldini nella storica battaglia del 1860, vicino a Palermo. I colori intensi e il dinamismo della composizione restituiscono la tensione, il coraggio e la determinazione dei protagonisti, un’energia che attraversa i secoli e cattura immediatamente lo sguardo di chi entra nella sala.

Sulle pareti di Palazzo Chigi i valori della premier

Sorprendentemente, un’opera firmata da uno degli artisti di riferimento della sinistra italiana, oltre che convinto militante del Pci, dialoga perfettamente con i valori che guidano Giorgia Meloni: patriottismo, amore per l’Italia e orgoglio nazionale. La nuova collocazione della tela di Guttuso ha fatto il suo esordio durante le dichiarazioni congiunte alla stampa del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni con il Presidente della Repubblica di Cipro, Nikos Christodoulidīs, diventando una sorta di richiamo visivo dei valori della premier, sia nella politica interna sia nelle relazioni internazionali. E d’ora in avanti accompagnerà anche le future apparizioni del capo del Governo italiano accanto ai leader stranieri, perché la Sala dei Galeoni è destinata proprio a questo genere di incontri istituzionali.

Sulle pareti della Sala dei Galeoni, così chiamata per i bassorilievi che raffigurano galere in navigazione, sono esposte anche altre due opere che completano il quadro storico e simbolico dell’ambiente. La prima riproduce l’affresco di Raffaello Sanzio, L’incontro di Leone Magno con Attila, custodito nella Stanza di Eliodoro in Vaticano. L’opera mostra il Papa San Leone I mentre convince il condottiero degli Unni a non invadere l’Italia, con i santi Pietro e Paolo in cielo pronti a difendere Roma: un simbolo eterno di leadership, capacità decisionale e responsabilità nei momenti più complessi. La seconda è quella del Combattimento tra gli Orazi e i Curiazi di Giovan Battista Pace, dove i tre fratelli romani affrontano i loro rivali. Non è solo coraggio individuale: è il valore della fratellanza, del senso di appartenenza e del vincolo di destino che unisce una comunità. È metafora di responsabilità collettiva e di una leadership inclusiva.

Un trittico di opere tra passato e presente

Pur provenendo da epoche diverse, queste opere raccontano molto della Presidente del Consiglio. La determinazione dei garibaldini, la fermezza di Leone Magno e il coraggio dei romani trovano un parallelo nella capacità di Meloni di guidare l’Italia in una delle congiunture geopolitiche più complesse della storia recente. Muovendosi con serietà, coerenza e la bussola dell’interesse nazionale sempre davanti, sfidando pronostici già dati per certi e dando il massimo per risollevare l’Italia. «Fare più del proprio meglio, superare sempre i propri limiti e non accontentarsi mai», come dice la stessa premier.

Osservate insieme, le opere creano un dialogo intenso tra passato e presente: dalle battaglie dei romani alle guerre risorgimentali dei garibaldini, fino alle sfide contemporanee dell’Italia. Coraggio, responsabilità e senso del dovere emergono come valori che attraversano il tempo. Tra le tele di Guttuso, Raffaello e Pace, la Sala dei Galeoni diventa così un luogo dove arte, storia e politica si incontrano, trasformandosi in una guida visiva per l’Italia di oggi. Dove l’identità di Roma e dell’Italia viene raccontata in tre fasi fondamentali: l’Antica Roma, la Roma cristiana e il Risorgimento. Avere questi riferimenti alle pareti è un modo per non perdere di vista le coordinate che guidano la premier nella sua azione quotidiana, ricordando la continuità ideale che ha contribuito a scrivere la storia della nostra Nazione. Perché, per dirla con le parole di Giorgia Meloni, «l’Italia può ancora stupire e dimostrare al mondo quanto vale».

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di Bianca Elisi - 5 Marzo 2026