CERCA SUL SECOLO D'ITALIA

Partito della Nazione: ecco perché la ricetta Meloni funziona. Cartolina per Galli della Loggia

Partito della Nazione: ecco perché la ricetta Meloni funziona. Cartolina per Galli della Loggia

Segui il Secolo d'Italia Google Discover Fonti Preferite

Ci sono 8 commenti, partecipa alla discussione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ci sono 8 commenti

  1. Vittorio ha detto:

    sono questi sapientoni che non riescono a capire la testa e la pancia del Presidente Meloni e la maggioranza silenziosa degli italiani .

  2. andrea ha detto:

    Piacerebbe, a Galli della Loggia, avere un altro compromesso storico…o come gli piacerebbe…

  3. Filippo.Arpaia ha detto:

    24 Dic.‘25
    Elogiabile lo sforzo di Galli della Loggia che come de Felice, da grande intellettuale si è espresso coraggiosamente su alcuni dossier fondamentali per l’Italia, in un contesto mondiale molto turbolento. La mia domanda, insomma, viste le lodi indirizzate a Giorgia MELONI, meritate in politica estera, a mio avviso, per diventare famosa, dovrebbe inventare con uno stratagemma politico che freni l’inquietudine internazionale nata con poca lungimiranza dalla globalizzazione e certificata da Dublino. Questa macroscopica distrazione ha favorito i Paesi arabi che hanno promosso e sovvenzionato una forsennata islamizzazione dell’occidente. Ora prendendo a prestito la metafora spesso citata da Giulio TREMONTI, sarà molto difficile che il dentifricio rientri nel tubetto. L’azione intrapresa da Trump e Leone XIV, mira a questo, ma non è sostenuta da Crosetto e Mattarella.

  4. Clif ha detto:

    Caro direttore Giorgia Meloni senza dubbio merita uno studio approfondito da parte di chi non sa o capisce bene la politica, ma per i restanti noi ad esempio semplici cittadini e sin troppo chiaro . La premier in un periodo di perdizione nazionale, si dissocio’ dagli accordi accordini tra i partiti scelse di starne fuori, denunciando le scelleratezze di un’inutile intesa tra partiti che formavano all’epoca l’ennesimo governicchio tecnico a guida di un presidente del consiglio non scelto dell’elettorato, che non risolveva niente se non i balzelli e le solo tasse, unica idea fissa per niente originale .
    È chiaro che la premier ha una sola visione l’italia e gli italiani, una visione troppo ampia, l’obiettivo è dare al paese il giusto prestigio che merita nel mondo che conta, perché composto da gente operosa e responsabile che vuole lavorare e in cambio, ricevenere sicurezze dai governi. Al bando le poltrone gli incarichi che rendono felici la mediocrità della restante politica, gli italiani l’hanno compreso e bene , hanno ricambiato la sua fiducia e in tutto questo non c’è da filosofare, ho cos’altro da capire.

  5. CiMa ha detto:

    Sono assetati di poltrone. Loro vorrebbero che la Meloni le desse tutte a loro perché le hanno sempre avute.
    Proprio per questo si deve cambiare.
    Gli incarichi vanno dati a chi li merita non a chi ha in tasca la tessera del Pd.

  6. davide ha detto:

    Galli della Loggia? Quello che da giovane acquisì notorietà scrivendo un libretto dal significativo titolo “LE BRUTTE PAROLE”?

  7. Marino Chiarentin ha detto:

    Bravo Rapisarda. Questo si chiama fare dell’autentico dibattito cultural-politico-intellettuale. Serio. Competente e preparato. La invito, qualora ce ne fosse bisogno (non credo), a mantenere sempre alto il livello e lo spessore culturale del Quotidiano che Lei cosí ben dirige. Avanti cosí. Pari avanti tutta nell’impegno a sostenere la Battaglia Culturale che porterà la Destra (con la D stramaiuscola, senza aggettivi di sorta) a prevalere come campo assolutamente democratico nell’affermazione dei tre Diritti fondamentali dell’Individuo: Vita, Libertà, Proprietà. Buon lavoro e Buon Natale.

  8. giovanni ha detto:

    sprecare dell’inchiostro per le farneticazioni di Galli della Loggia è un lavoro inutile e dannoso. Dalle “menti” progressiste e cattocomuniste non arriva nulla di buono e utile per un costruttivo confronto politico. Men che meno si può pensare di “cavare sangue da una rapa” tentando di capire le frustrazioni di Bonelli, Fratoianni, Conte e i suoi cagnolini oltre a Renzi uomo che a tutte le stagioni cerca di “prendere alle spalle” amici e nemici.

di Antonio Rapisarda - 23 Dicembre 2025

Ultima notizia