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Scontro tra Giuli e il Corriere della Sera per un’intervista non pubblicata

«Qui l’intervista censurata»: Giuli smaschera la mannaia del Corriere della Sera. «Poi dicono che gli illiberali siamo noi…»

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  1. Stefano Gorello ha detto:

    Com’è oramai scontata, e pertanto noiosa, la questione culturale in Italia è di sola competenza della sinistra. Questo in quanto la destra, notoriamente, non è acculturata, non è emancipata, non sa districarsi tra il vecchio costume rurale, patriarcale, avvolto nel becero mantello del ventennio,ed il nuovo messaggio che quotidianamente gli viene messo davanti al naso dallo sviluppo tecnologico, dai media, da dotti pensatori illuminati, dal mondo dell’arte, ecc.. Partendo da questo banale concetto assai caro alla sinistra, ed a prescindere dal caso in oggetto, mi sembra evidente che ogni discussione in materia è superflua se non inutile, ogni accostamento a tematiche culturali, artistiche ecc. è occasione per loro di fare polemiche ed arrogarsi il diritto di decidere cos’è cultura e cosa no, cos’è bello e cosa no, cos’è giusto e cosa no! Il termine arrogarsi, in questo caso, è più da interpretare come arroganza, arroganza di essere loro e solo loro i portatori del verbo. Ogni discussione con tali persone è un’autentica perdita di tempo, un insensato spreco di energie mentali e fisiche. In poche parole non valgono l’inchiostro che usano, la carta su cui scarabocchiano le loro arroganza, culturali e politiche. Però un pregio lo hanno: si parlano addosso e la gente lo sta capendo ogni giorno di più, dicono il nulla in ogni occasione e la gente se ne sta accorgendo con grande, grandissimo, piacere per i poveri ignoranti di cui all’inizio. Grazie di esistere, sinistra.

  2. Ezio ha detto:

    Quando si è nelle sabbie mobili della censura è difficile uscirne. Povero Corriere che si censura da solo e poi in” via Solferino” si sente rumore di unghie aggrappate ai vetri per autominculpop

di Sveva Ferri - 14 Luglio 2025