Piano Mattei, Meloni: “Una sfida senza precedenti nei rapporti tra Italia e Africa. Noi pionieri” (video)

15 Mar 2024 15:14 - di Gabriele Alberti
Piano Mattei Meloni

Il Piano Mattei è “una grande sfida strategica italiana”. “Scrivere una nuova pagina è un progetto ambizioso. L’Italia è pioniera”. Sono le parole del premier Meloni aprendo la prima cabina di regia sul Piano Mattei a Palazzo Chigi. Riguardo al quale il presidente del Consiglio si dice  “ottimista: vedo una gran voglia di fare, di esserci, e condivisione”. Il Piano Mattei si avvale di una cabina di regia “ampia e articolata. Che non comprende solo le amministrazioni centrali, i ministeri, la conferenza delle regioni. Ma anche le diverse agenzie e società dello Stato, le società partecipate, il terzo settore”. Dietro questo c’è “una scelta politica – precisa-. Coinvolgere in questa grande sfida tutto il sistema Italia, mettere in rete le esperienze migliori che esistono, i progetti più efficaci e le risorse adeguate delle quali disponiamo”. La premier è “ottimista: vedo una gran voglia di fare, di esserci, e condivisione”.

Cabina di regia sul Piano Mattei: “Enorme apertura di credito per l’Italia”

Al vertice Italia-Africa del gennaio scorso hanno partecipato “i leader di 46 nazioni africane; i vertici delle massime istituzioni europee, internazionali, finanziarie, delle banche di sviluppo. E’ stato, e lo dico senza timore di smentita, un grande successo italiano: una iniziativa che non ha precedenti nei rapporti tra l’Italia e il continente africano. E non lo dico perché ci si possa lodare dei nostri successi. Ma per segnalare che quella partecipazione in quella conferenza era un’enorme apertura di credito per l’Italia“. Di fronte a queste aperture di credito “ci sono solo due strade: o lo confermi o deludi quell’aspettativa. Quell’apertura di credito per me significava che i tanti leader africani, che spesso non partecipano a queste iniziative, hanno intravisto nel nostro approccio delle innovazioni”. In “approccio nuovo che non è paternalistico o caritatevole, non è un approccio di chi ti guarda dall’alto in basso”, ha scandito Meloni, annunciando lo spirito della sua visita in Egitto.

“Il Piano Mattei è in costante aggiornamento”

Il Piano Mattei “è in costante aggiornamento e aperto ai contributi” della cabina di regia, che tornerà a riunirsi per una seconda volta “ad aprile”, informa Meloni sul timing del progetto. “I contributi devono arrivare “entro la fine di questo mese”, perché “bisogna essere veloci” e “arrivare all’approvazione della stesura consolidata del testo nella seconda riunione della cabina”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo alla cabina di regia sul Piano Mattei convocata in tarda mattinata a Palazzo Chigi.

“L’Italia piniera di un nuovo approccio”

Domenica sarò in Egitto, al Cairo, con la presidente della Commissione Ue Ursula Von der Leyen e alcuni primi ministri. C’è un’iniziativa simile a quella che abbiamo portato avanti in Tunisia:  un Memorandum of understanding anche in Egitto”. “In parallelo – ha spiegato – c’è un lavoro di cooperazione bilaterale che verrà formalizzata nella giornata di domenica. Che riguarda il Piano Mattei per la cooperazione in ambito agricolo e della formazione. Firmeremo anche una serie di intese e collaborazioni nei settori della salute, del sostegno alle piccole e medie imprese e degli investimenti”. “Scrivere una nuova pagina -questo obiettivo ambizioso che ha l’Italia- nei rapporti e nella cooperazione con il continente africano non è una cosa che noi vogliamo o possiamo fare da soli: ma io penso che l’Italia possa essere pioniera in questo nuovo approccio. Ma è fondamentale che riusciamo, con il nostro buon esempio, a coinvolgere tanti altri: è un tema che riguarda l’Unione Europea e il G7. Se vogliamo riuscire nel nostro sforzo, cioè immaginare una strategia italiana utile non solo all’Italia e portare gli altri su quella strategia, dobbiamo saperlo fare bene noi. Se non sappiamo fare bene noi, difficilmente coinvolgeremo gli altri”.

 

“La cooperazione deve essere un rapporto da pari a pari”

Spiega ancora la premier al termine della cabina di regia: “La cooperazione che vogliamo mettere in piedi con i Paesi africani tiene conto del fatto che l’Africa non è un continente povero: è un continente che attualmente detiene il 60% di metalli e terre rare, il 60% di terre arabili; un continente in forte crescita demografica e quindi anche con un forte potenziale di capitale umano. Che chiaramente non sempre è stato messo nelle condizioni di poter sfruttare al meglio quelle risorse. Per se stesso prima di tutto, non per gli altri. Ora questo nuovo approccio dobbiamo essere capaci di metterlo a sistema, se vogliamo essere competitivi con altri attori. Che sono molto presenti e che hanno secondo me un approccio diverso”. “Questa capacità di immaginare la cooperazione come un rapporto da pari a pari e non come un semplice aiuto, ha ribadito Meloni- è una cosa che viene molto ben vista da questi interlocutori. Che sono stanchi di essere trattati come persone che vanno salvate da qualcosa. Il secondo elemento è la condivisione: non ci siamo approcciati con questi Paesi cercando di spiegare a loro cosa fosse necessario per loro. Noi abbiamo detto quali erano secondo noi le priorità di intervento sulle quali l’Italia era anche meglio capace di lavorare. Ma quello che stiamo facendo con il Piano Mattei è condividere con i Paesi nei quali operiamo quali siano le cose che per loro sono prioritarie. Anche in questo c’è un rapporto da pari a pari, per costruire insieme risposte durature e non iniziative spot”, ha rimarcato ancora la premier.

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