Von der Leyen: “Sono grata all’Italia, il Piano Mattei fondamentale. Il Team Europa è già al lavoro”

29 Gen 2024 13:20 - di Adriana De Conto
Ursula von der Leyen

Un Ursula von der Leyen entusiasta e convinta dell’importanza del vertice Italia-Africa nelle strategie future interviene in Senato. Il suo è un plauso all’intera politica estera della premier. “Cara Giorgia...” sottolionea a più riprese durante il suo discorso. “Sono grata all’Italia, per aver posto la cooperazione con l’Africa al centro della sua politica estera e della sua presidenza del G7. Il nuovo piano Mattei rappresenta un importante contributo a questa nuova fase della nostra partnership. Ed è complementare al nostro European Global Gateway, con i suoi 150 miliardi di euro di investimenti per l’Africa”.

Ursula von der Leyen: Gli interesse dell’Europa e dell’Africa allineati più che mai

“Questo – prosegue la presidente – è il Team Europa al lavoro. E’ un momento di intensa e rinnovata cooperazione tra Africa ed Europa. Perché i nostri interessi sono allineati più che mai. Dobbiamo tutti passare all’energia pulita e adattarci ai cambiamenti climatici. Dobbiamo tutti formare la nostra forza lavoro per i mestieri di domani. Vogliamo tutti fermare la tragica perdita di vite umane lungo le rotte migratorie. E tutti noi vogliamo dare ai giovani migliori opportunità. Non è solo la geografia a unirci, ma anche l’impegno a portare benefici reciproci a tutta la nostra gente”. Il feeling che in poco più di un anno Giorgia Meloni è riuscita ad instaurare su questi temi con la commissaria europea segna un altro grande slancio.

Migranti, von del Leyen: “La mobilità deve essere gestita dalle legge, non dai trafficanti”

Von der Leyen elenca i temi delle intese che sono già messe a terra. Viene da ridere a rileggere le parole del capogruppo del Pd in Senato, Francesco Boccia. Che ha l’impressione che «il Piano Mattei sia una scatola vuota». Ancor più ridere fa Riccardo Magi di +Europa che mentre la commissaria sta parlando, fa una dichiarazione ridicola: “Il Piano Mattei è solo un titolo, la prima pagina del libro vuoto di questo anno e mezzo di governo Meloni. Il vertice Italia-Africa sarà solo una passerella, buona per la stampa di regime ma del tutto inutile per i Paesi africani”. Sarà smentito in un batter di ciglia. Ursula scende in dati concreti.

Sul tema migranti è particolarmente agguerrita. “Siamo pronti a offrire maggiori opportunità per venire in Europa legalmente. In modo che le persone possano spostarsi, apprendere e riportare a casa le loro nuove competenze. E cooperiamo al rimpatrio dei migranti irregolari. La mobilità deve essere gestita dalla legge, non dai trafficanti”. Lo ribadisce la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, intervenendo al summit Italia-Africa a Roma. “Quanto più saremo bravi in ​​materia di migrazione legale – continua – tanto più saremo convincenti nel prevenire la migrazione irregolare. Dobbiamo reprimere i trafficanti che commerciano in vite umane. I trafficanti mettono in pericolo centinaia di migliaia di vite. Ammassano i giovani nel retro dei camion attraverso il deserto. Abusano di giovani donne lungo il percorso. E li caricano tutti su barche che semplicemente non sono fatte per l’alto mare”.

“Vogliamo tutti fermare la loro attività. E il modo migliore per farlo è unire le forze e reprimere i criminali. E parallelamente costruire alternative legali alle mortali rotte del contrabbando. Dobbiamo distruggere la rete di menzogne ​​dei trafficanti”. Per questo “negli ultimi mesi abbiamo lavorato a stretto contatto con Costa d’Avorio, Gambia, Guinea, Mauritania e Senegal”.

Energia: “Il Piano Mattei complementare all’ European Global Gateway

Quindi l’energia, il pilastro del Piano Mattei sul quale il governo Meloni sta puntando. “Oggi – continua von der Leyen – solo il 2% degli investimenti globali nell’energia pulita va in Africa. E questo fa riflettere, dato l’immenso potenziale dell’Africa come potenza energetica pulita. L’Africa ha lo spazio, ha il vento, ha il sole. Insieme possiamo cambiare questa situazione. Con Global Gateway – spiega von der Leyen- miriamo a portare energia pulita a 100 milioni di persone, che attualmente non hanno accesso all’elettricità. E l’Africa non solo può produrre abbastanza energia pulita per alimentare il continente. Ma anche per creare entrate attraverso le esportazioni. Sono iniziati i preparativi per la realizzazione del primo cavo elettrico sottomarino che collegherà il Nord Africa all’Italia e al resto d’Europa”.

Energia, gli accordi già in essere con i Paesi africani

“La nostra nuova banca dell’idrogeno – prosegue la presidente della Commissione Europea- è ora aperta ai produttori africani. Già quest’anno si svolgerà un’asta per le importazioni di idrogeno pulito. Significa buoni posti di lavoro e sicurezza energetica, sia per l’Africa che per l’Europa. In secondo luogo, Global Gateway si concentra fortemente sullo sviluppo delle competenze locali di cui l’Africa ha bisogno”. Anche su questo aspetto il lavoro è inbiziato. “Siamo già al lavoro per formare competenze per la produzione di vaccini in Ruanda, Ghana e Senegal. Stiamo formando la forza lavoro in Kenya e Namibia per produrre idrogeno pulito. Ed ecco il primo esempio di complementarietà con il Piano Mattei. L’Italia ha un ruolo attivo. Oltre 50 università italiane dispongono di programmi di scambio con le loro controparti africane. L’Università di Parma, ad esempio, coordina un progetto Erasmus per sviluppare competenze nel campo dell’energia pulita in Africa”.

“Non è solo un investimento nel talento dell’Africa, ma sull’amicizia”

“Vogliamo investire in questo tipo di cooperazione. Ad esempio, ora stiamo finanziando una connessione dati ad alta velocità, tra l’Europa Meridionale e tutti i Paesi del Nord Africa: dal Marocco e dall’Algeria all’Egitto. Collegherà università e data center. Ciò consente ricerca e business congiunti sulle due sponde del Mediterraneo. E’ quello che mi piace davvero di questo progetto: non è solo un investimento nel talento dell’Africa ma anche nelle persone, nell’amicizia, nella prossima generazione dei nostri due continenti”.

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