A Predappio col figlio vestito da Balilla per il centenario della marcia su Roma: la coppia finisce in tribunale

12 Mar 2024 18:00 - di Redazione
Predappio

Dodici a giudizio a Forlì per il raduno del 30 ottobre 2022 a Predappio.  Tra i dodici anche due genitori che in occasione del centenario della marcia su Roma andarono a Predappio vestendo il figlio da balilla, con il bambino che sorrideva ignaro e felice davanti ai flash dei fotografi. Sono anche loro accusati di violazione della legge Scelba e della legge Mancino che disciplinano il divieto di ricostituzione del partito fascista e l’istigazione alla discriminazione.

Predappio, cosa avvenne al raduno del 30 ottobre 2022

I fatti sono stati ricostruiti dalla Digos di Forlì in un’informativa su quanto avvenne a Predappio, dove il 30 ottobre del 2022 molti nostalgici si radunarono per ricordare il centenario della marcia che segnò l’ascesa del fascismo. Un’adunata che, dopo le restrizioni del biennio pandemico, portò più gente del solito (oltre 2mila persone) nel piccolo paese romagnolo che diede i natali a Benito Mussolini e dove sono custodite anche le sue spoglie. In quell’occasione si ripeterono fatti che avvengono in occasione dei raduni, organizzati dall’associazione Arditi d’Italia, anche per gli anniversari della nascita e della morte di Mussolini: saluti romani, rito del “presente” e commemorazioni in costume.

Col bambino vestito da Balilla a Predappio

Fra queste, appunto, anche il bambino vestito da Balilla, “con basco, anfibi, fazzoletto nero al collo, spilla a forma di fascio littorio appuntata al bavero della camicia e un’altra spilla a forma di aquila imperiale”, segnalato dalla Digos, ma non imputabile in quanto minore di 14 anni. L’udienza predibattimentale nella quale il giudice dovrà valutare se esistono gli estremi del processo è fissata per il 17 maggio: per quella data dovrebbero essere uscite le motivazioni alla sentenza della Cassazione di metà gennaio sull’interpretazione da dare ai saluti fascisti nel contesto della legge Scelba.

Come interpretare i saluti romani

Uno snodo che sarà fondamentale anche per la sorte dei 5 nostalgici già a processo a Forlì – con l’accusa di aver violato la legge Mancino – per i saluti romani fatti a Predappio in occasione di una commemorazione del luglio 2020. Nell’ultima udienza, infatti, il legale dei cinque ha sollevato un’eccezione, chiedendo la riqualificazione del reato contestato nella violazione della Legge Scelba, sulla riorganizzazione del disciolto partito fascista e non di quella che invece punisce le azioni di discriminazione razziale. La Procura si è riservata sul punto in vista della prossima udienza, fissata l’11 aprile.

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