Rdc, Cirielli: “Accertare se dietro le proteste di Napoli ci sia la regia della camorra”

1 Set 2023 13:12 - di Fabio Colosimi
Rdc

“Bisogna accertare se dietro le manifestazioni a Napoli per la sospensione del rdc, che hanno visto i partecipanti forzare il cordone di polizia e rallentare il traffico automobilistico, c’è anche la regia della camorra“. Lo dichiara il viceministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Edmondo Cirielli(FdI). “Il risultato in Campania delle ultime elezioni politiche per i grillini di Giuseppe Conte – aggiunge – fu inequivocabile: nelle aree del territorio a più alta densità di delinquenza e criminalità organizzata vinsero, a sorpresa, in maniera netta, raggiungendo elevatissime percentuali. Quasi come se ci fosse stata una regia finalizzata a condizionare, in qualche modo in assoluto silenzio, il voto. Penso a Scampia, ad esempio, dove il 64% degli aventi diritto votò per il Movimento Cinque Stelle; così come a Caivano, dove la candidata dei 5 stelle al Senato conquistò il 50,2%. Numeri da record, evidentemente” aggiunge il viceministro.

“Grazie al rdc la camorra risparmiò decine di milioni di euro”

“Maggioranze bulgare- continua la nota di Edmondo Cirielli- che devono far riflettere sull’interesse per la misura delle organizzazioni camorristiche che grazie al Reddito di cittadinanza poterono risparmiare decine di milioni di euro al mese utilizzato per sostenere le famiglie dei detenuti. Mi sentirei di escludere un coinvolgimento diretto dei Cinquestelle ma non che la misura abbia portato un oggettivo vantaggio per la camorra oi camorristi come molte volte è stato accertato e soprattutto a Napoli dove gli animi contro l’abolizione del sussidio sono più esacerbati”.

L’ombra delle mafie sul reddito di cittadinanza

Diverse inchieste giudiziarie hanno portato agli arresti di esponenti delle varie organizzazioni criminali( mafia, camorra, ndrangheta, sacra corona unita) e di manovalanza che percepiva il reddito di cittadinanza. Soprattutto nelle prime fasi, quando non vi erano controlli e i Caaf potevano accogliere le domande sulla base di semplici autocertificazioni. Sicuramente la misura assistenziale, in alcune aree, è finita anche ad esponenti delle cosche, come hanno dimostrato le inchieste .

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *