Scaroni (Rothschild): «Meloni al governo? All’estero non c’è nessuna preoccupazione»

23 Ago 2022 13:03 - di Fortunata Cerri
Meloni

Giorgia Meloni non fa paura all’estero e la campagna di denigrazione continua di Enrico Letta – che ha usato anche la Cnn pur di screditare la leader di Fratelli d’Italia – non sortisce alcun effetto. La Meloni all’estero piace, nonostante il veleno che i sinistri spargono a destra e a manca. Già ad aprile era stato Edward Luttwak, politologo, esperto di politica internazionale, che in un’intervista al Secolo d’Italia aveva promesso a pieni voti la leader di FdI: «Giorgia Meloni è assolutamente qualificata per rilanciare un governo italiano».

Scaroni: «Giorgia Meloni ha dato convinta adesione all’Ue e alla Nato»

L’ennesima conferma arriva da Paolo Scaroni, deputy Chairman di Rothschild. «All’estero – ha detto – ci sono tante preoccupazioni, certo non c’è quella del governo presieduto dalla Giorgia Meloni perché Giorgia Meloni ha dato convinta adesione all’Unione europea e alla Nato che sono i due capisaldi che interessano ai mercati internazionali». Scaroni ne ha parlato a Radio 24. Intervistato a 24 Mattina Estate ha risposto così alla domanda su cosa si pensa all’estero di un eventuale governo presieduto dalla leader di Fratelli d’Italia, dal suo osservatorio di una banca d’affari molto ramificata nel mondo. «Per non parlare dell’euro – ha aggiunto Paolo Scaroni – che nessuno mette più in discussione. Quindi non vedo preoccupazione su questo fronte».

Farrell: «La stampa internazionale segue gli allarmi della sinistra»

Nei giorni scorsi era stato Nicholas Farrell, giornalista inglese che vive in Italia, a dire in un’intervista a Libero: «A me sorprende che in Italia, quando non ci sono elezioni, nessuno parli della Meloni come fascista, ma come esponente di centrodestra. Solo a ridosso delle elezioni gran parte dei media e la sinistra le danno della fascista. È una schizofrenia incomprensibile. E la stampa internazionale segue gli allarmi della sinistra italiana senza guardare i fatti. Cosa c’è di fascista nel programma di FdI? Ed è per caso fascista chiudere le frontiere ai clandestini?».

La leader di FdI piace agli inglesi

Farrel il giorno prima aveva intervistato la Meloni, così quando gli hanno chiesto come è stato accolto il suo articolo dall’opinione pubblica inglese ha risposto: «Le reazioni dei lettori sono state entusiaste. La maggior parte dei commenti dice “Ma che donna meravigliosa! Vogliamo una leader come lei anche in Inghilterra”, “È una vera conservatrice, a differenza dei nostri”, e ancora “È ovvio che questa donna non abbia nulla di fascista”. Più chiaro di così…».

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