Contagi, picchi e varianti Covid: nel valzer di annunci tra Bassetti e Pregliasco l’informazione va in tilt

martedì 21 Giugno 15:30 - di Prisca Righetti
Bassetti Pregliasco

Pregliasco lancia l’allarme, e 24 ore dopo il collega Bassetti lo ridimensiona. Sul Covid, o meglio, sulle sue varianti, siamo di nuovo alla comunicazione a corrente alternata che manda in confusione l’opinione pubblica, incerta sull’abbandono delle mascherine e intimorita dall’impennata di nuovi contagi che si susseguono a restrizioni abbandonate. Così, Pregliasco che parla di nuove sotto-varianti di Omicron come Omicron BA.5, che replicano contagi e sintomi «nelle prime vie aeree», quelle superiori, e che fa riferimento a un virus «non ancora completamente raffreddorizzato», desta allarme e impensierisce. Mentre la ribattuta che arriva dal San Martino di Genova tramite Bassetti, da un lato sdrammatizza sullo stato dell’arte. Dall’altro finisce per essere annoverata come una delle tante controversie tra esperti (a cui dovremmo essere ormai abituati)…

Bassetti replica a Pregliasco: impossibile parlare di picchi di contagio

Un valzer di annunci e smentite che torna d’attualità in giorni in cui l’asticella dei contagi oscilla nuovamente verso l’alto. Cosa che ha fatto ipotizzare a Pregliasco – docente all’Università Statale di Milano – di «casi di polmonite e di polmonite interstiziale assolutamente da non sottovalutare». Di «un normale, tendenziale adattamento evoluzionistico», del coronavirus pandemico. E di un «messaggio distraente» a proposito di quello che «paragona a un’influenza mutanti di Sars-CoV-2 come Omicron 5, sulla base della sintomatologia rilevata nei Paesi a maggiore diffusione fra cui il Portogallo». Perché, per il virologo di Milano, non ci sarebbe dubbio: «Omicron 5 è quattro volte tanto un’influenza forte».

Bassetti a Pregliasco: «Basta ansia da picchi, il virus è mutato, è più contagioso ma meno grave»

Dati, riscontri, raffronti, che Bassetti prende in esame all’indomani delle dichiarazioni del collega e a cui replica, contestando – specie sull’eventualità di un picco di contagi che Pregliasco ha previsto per fine luglio – anche sul fattore tempo. E se a domanda: «Siamo nel mezzo di una nuova ondata pandemica?», Pregliasco ieri ha risposto: «Siamo a metà strada, il picco ci sarà verso fine luglio». Bassetti interviene destrutturando l’analisi del collega. «Oggi è impossibile dire quando ci sarà il picco di questo aumento dei contagi. Le previsioni si possono fare con modelli matematici e oggi è presto. Io sinceramente non so da dove arrivano i dati del collega Pregliasco. Non so come fa a fare previsioni sul picco a fine luglio. E a dire che il Covid è quattro volte più forte dell’influenza che, ricordo, non è una malattia banale».

«C’è un aumento dei contagi, ma le persone stanno a casa con a disposizione farmaci che si possono usare»

Concludendo: «Basta ansia da picchi, il virus è mutato ed è più contagioso ma meno grave. Anche grazie alle conoscenze e alle terapie che oggi abbiamo a disposizione». «C’è un aumento dei contagi, ma le persone stanno a casa. Abbiamo farmaci che si possono usare, come i monoclonali e gli antivirali – rimarca Bassetti –. Ma gli ospedali sono al sicuro. Guardiamo il virus con occhi diversi. Omicron è profondamente diversa da Delta, anche per il long Covid: come ha dimostrato un studio pubblicato su Lancet».

 

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