Covid, casi in aumento e 153 morti. Silvestri: «L’emergenza è finita, è tempo di normalità»

martedì 3 Maggio 20:09 - di Fortunata Cerri
Covid

Sono 62.071 i nuovi contagi da Covid in Italia, in aumento rispetto ai 18.896 di ieri. Si registrano, inoltre, altri 153 morti. In totale le vittime da inizio pandemia salgono a 163.889, mentre i casi totali sono 16.586.268. Sono 411.047 i tamponi, effettuati da ieri, e il tasso di positività è al 15,1%. I ricoverati con sintomi sono 9.695, 99 in meno da ieri, mentre sono 366 i ricoverati in terapia intensiva, due in meno da ieri.

Silvestri: «L’emergenza Covid è finita»

«L’emergenza Covid è finita ovunque nel mondo, tranne che in Cina. I morti di Covid al mondo sono al minimo da marzo 2020. Il virus di fatto è diventato endemico e con Omicron si è anche parecchio attenuato; l’immunità tra la popolazione è alta, i vaccini proteggono dalle forme severe di malattia e abbiamo antivirali efficaci come il Paxlovid e altri». E se «certamente in futuro ci saranno piccole ondate ed emergeranno nuove sottovarianti» di Sars-CoV-2, oggi è tempo di normalità secondo il quadro che il virologo Guido Silvestri traccia all’Adnkronos Salute dagli Usa, dove insegna alla Emory University di Atlanta.

«La prudenza a tutti i costi è un suicidio politico»

Un’analisi positiva fedele alla filosofia dell’«ottimismo che viene dalla conoscenza», portata avanti fin da inizio pandemia dallo scienziato che è stato chiamato a presiedere il board internazionale di esperti dell’Inmi Spallanzani di Roma. Mentre con maggio in Italia è scattata anche l’ultima tranche di allentamenti delle misure anti-Covid, e nonostante i segnali che arrivano dal Sudafrica dove si inizia a parlare di quinta ondata, e da New York che ha alzato il livello di allerta da basso a medio e valuta un nuovo giro di vite sul fronte mascherine, Silvestri ribadisce convinto la sua visione di ciò che sarà. «L’epoca delle restrizioni generalizzate è finita», ripete, «anche perché – avverte – ormai quella della prudenza a tutti i costi è una strada che rappresenta un suicidio politico, oltre che un’assurdità dal punto di vista medico e scientifico».

«La vita è già tornata normale ovunque»

«Invece bisognerà continuare, molto pragmaticamente e senza spargere inutile terrore, a vaccinare – raccomanda il docente – a usare gli antivirali, a proteggere gli anziani e i fragili in caso di aumento dei casi, mentre la vita à già tornata normale ovunque. Ed è giusto che sia così – rimarca Silvestri – soprattutto per i ragazzi, per i poveri, per i disabili, per gli ipo-udenti che hanno sofferto moltissimo a causa delle mascherine, e per tutti quelli che hanno avuto gravi danni economici a causa di lockdown e restrizioni».

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