Tutti contro la nefasta previsione di Bill Gates. Gli esperti lo stroncano: «Voce di sventura»

martedì 3 Maggio 16:55 - di Giorgia Castelli
bill Gates

Altra nefasta previsione di Bill Gates. Le ultime parole pronunciate dall’imprenditore e filantropo statunitense fanno scattare un nuovo allarme. «Rischiamo ancora che questa pandemia generi una variante ancora più contagiosa e più mortale. Non voglio fare il profeta di sventura ma la percentuale che questa pandemia non abbia ancora visto il peggio è sopra al 5%», ha rivelato al Financial Times nel momento in cui stiamo iniziando a ritrovare quella normalità che la pandemia ci ha tolto.

Bill Gates esorta i leader mondiali a spendere di più

Lo ha fatto alla vigilia dell’uscita del suo nuovo libro che si intitola proprio How To Prevent the Next Pandemic, ossia “Come prevenire la prossima pandemia”. Quindi ha esortato i leader mondiali a spendere di più per prepararsi a nuove minacce per la salute. Il miliardario e filantropo ha inoltre chiesto che un team di esperti gestito dall’Organizzazione mondiale della sanità sia impiegato per individuare e prevenire future pandemie. Il costo dell’operazione sarebbe di circa un miliardo di dollari.

Gismondo: «Bill Gates non ha nessuna autorevolezza sanitaria»

Le parole di Bill Gates provocano polemiche. La microbiologa Maria Rita Gismondo, parlando con l’Adnkronos, sottolinea: «Non sappiamo come Sars-CoV-2 possa evolvere, perché le mutazioni sono assolutamente imprevedibili». Tuttavia, «secondo la storia delle pandemie, quando un virus evolve» come ha fatto il nuovo coronavirus assumendo i connotati di Omicron, ossia «in modo da essere molto contagioso e poco aggressivo in termini di patologia associata, si è nella coda della pandemia. Speriamo che la storia si ripeta anche per Covid». E poi attacca: «Stupisce che un’affermazione simile arrivi da Bill Gates, perché non ha nessuna autorevolezza sanitaria per farla».

Gismondo: «Le mutazioni del virus sono imprevedibili»

La direttrice del Laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell’ospedale Sacco di Milano poi aggiunge: «In ogni caso dice qualcosa che ha una sua veridicità di fondo», e cioè che «le mutazioni del virus sono appunto imprevedibili». Gismondo invita però a guardare ai precedenti, alle pandemie del passato che hanno avuto un’evoluzione benigna che ci si augura possa avere anche Covid-19.

«Non abbiamo bisogno dell’invito di Bill Gates»

Quanto all’appello del fondatore di Microsoft, che esorta i leader mondiali a spendere di più per prepararsi a nuove, future minacce per la salute e stima in un miliardo di dollari il costo dell’operazione, «non abbiamo bisogno dell’invito di Bill Gates – chiosa l’esperta – per sapere che è prioritario attrezzarci all’evenienza di pandemie future. Lo ha detto già l’Organizzazione mondiale della sanità, lo diciamo tutti e quello che possiamo auspicare è che questa lezione non vada sprecata».

Crisanti: «Non è possibile fare previsioni»

«Le parole Bill Gates? È vero che è in atto processo evolutivo spinto da necessità di varianti più trasmissibili ma non si può ipotizzare l’esito». Per il virologo Andrea Crisanti è anche vero che «non si possono misurare queste cose».

La valutazione del magnate dell’informatica, commenta all’Adnkronos Salute il direttore del Dipartimento di medicina molecolare dell’università di Padova, «emerge dal fatto che in questo momento siamo di fronte a un processo evolutivo del virus che in qualche modo è spinto dalla necessità di trovare delle varianti che siano altamente trasmissibili e nello stesso tempo infettino persone vaccinate. Noi però – riflette l’esperto italiano – quello che possiamo delineare sono i contorni di questo processo evolutivo. L’esito non siamo in grado di prevederlo. Non necessariamente si avvererà quel che dice Bill Gates, non è possibile fare previsioni».

Bassetti: «Non credo che il peggio debba arrivare»

«Non so che informazioni abbia in mano Bill Gates, ma io personalmente non credo che il peggio debba ancora arrivare» nella pandemia di Covid-19. Mantiene una visione positiva Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova. «Mi pare che in qualche modo il mondo abbia reagito con i vaccini. Abbiamo in qualche modo reso questo virus meno aggressivo di quanto fosse 2 anni fa. Le forme gravi sono decisamente di meno», commenta all’Adnkronos Salute lo specialista, concordando invece con il miliardario filantropo su un altro punto evidenziato: quello di «avere esperti che lavorino per evitare future pandemie. Mi pare assolutamente ragionevole».

«La nuova pandemia ce l’abbiamo»

Anzi, fa notare Bassetti, «noi la nuova pandemia già ce l’abbiamo, senza bisogno guardare all’evoluzione delle varianti Covid, perché i batteri resistenti agli antibiotici uccideranno, se non facciamo un intervento coordinato da parte di tutti, 10 milioni di persone all’anno nel mondo nel 2050. Numeri pazzeschi».

«Il fatto che arriveremo ad avere delle varianti nuove di Covid e che saranno più contagiose», possibilità evidenziata da Gates, «mi pare che stia già succedendo – osserva Bassetti – Ma rispetto alla possibilità che siano più letali non sono completamente d’accordo, mi pare una voce un po’ di sventura».

 

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