Giletti “scippa” Orsini a Formigli: tutti lo criticano ma fanno a gara per accaparrarselo. Ecco perché

sabato 23 Aprile 20:18 - di Chiara Volpi
Orsini

Giletti “scippa” Orsini a Formigli: il prof sarà il protagonista di un faccia a faccia nella puntata di domani sera di Non è l’Arena. La polemica è garantita. Gli ascolti pure… Sarà per quella sua vis (involontariamente?) provocatoria che trasuda ad ogni sguardo e a ogni frase minima lanciata a favore di telecamera. O magari sarà per l’attendibilità del suo ruolo accademico di docente di Sociologia del terrorismo internazionale alla Luiss. Complice sicuramente la bagarre mediatica scatenata dalle sue ultime recriminazioni sulla guerra in Ucraina – e il pasticcio Rai con Cartabianca che ne è conseguito – fatto sta che oggi come oggi: discusso. Attaccato. E al centro di una bufera polemica ininterrotta, che si rinfocola ad ogni sua nuova incursione tv, il professor Alessandro Orsini è l’esperto polemista più gettonato del momento. Non stupisce allora che il suo nome svetti nella scaletta della puntata di domani sera di Non è l’Arena, dove il prof sarà l’ospite d’onore del talk condotto su La7 da Massimo Giletti.

Giletti “scippa” Orsini a Formigli

Sarà Orsini, dunque, il nome di richiamo della serata tv de La7 (in onda in diretta alle 21.15). Giletti per una volta l’ha scippato al collega Formigli: e l’esperto di geopolitica sarà il protagonista del faccia a faccia con il conduttore, dopo l’ondata di polemiche che l’ha visto coinvolto per le sue posizioni ritenute controverse sul conflitto in atto. A sessanta giorni dall’inizio della guerra com’è cambiato lo scenario del conflitto in Ucraina? E quali saranno i riflessi della guerra e delle sanzioni sull’economia italiana ed europea? Si fanno avanti le ipotesi di embargo del gas russo ma quanto è realistico tutto questo? E poi news. Approfondimenti. Collegamenti in diretta. E gli interventi, tra gli altri, degli ospiti in calendario: Agnese Pini, Giorgio Cremaschi e Luigi De Magistris. Tutti chiamati a replicare – e controbattere – alle osservazioni del prof che fa discutere e macina ascolti.

Il prof protagonista domani a “Non è l’Arena”

La polemica, preannunciata, è garantita. Orsini, già trend topic su Twitter. E gladiatore delle risse digitali nell’arena social, starà sicuramente scaldando i muscoli e schiarendosi la voce. Pronto a nuove invettive anti governative e contro l’invio di armi a Kiev. A lanciare strali contro il premier Draghi e la sua «totale subordinazione all’America», come non ha mancato di sottolineare nelle sue ultime performances televisive. A puntare il, dito contro il segretario dem Enrico Letta, che Orsini sospetta voglia «ambire al posto del segretario della Nato Stoltenberg». Insomma a ribadire e sostenere tutto ciò che al momento alimenta i rumors che si rincorrono su una possibile candidatura del professore anti-Nato nei ranghi post-grillini. Una voce fuori dal coro che farebbe assai comodo alla strategia di riposizionamento del movimento in caduta libera nei sondaggi. E che lo vede appaiato a un altro Alessandro, dissidente doc a sua volta: Di Battista. A quando allora un bel match tv anche tra i due?

 

Commenti

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  • Patrizia Franceschi 25 Aprile 2022

    Io ho ascoltato all’Arena il Prof. Corsini e credo che su tante cose abbia l’appoggio di gran parte della popolazione Italiana. Mi sbaglierò, ma dice cose molto sensate.

  • giovanni romini 25 Aprile 2022

    Sarei veramente grato che il prof.ORSINI facesse chiarezza una volta per tutte su questo 25 APRILE e creare una discussione vera su quanto è accaduto. Sono nato il 9 giugno 1940,quindi non ho vissuto il periodo in cui si sono formate le cosidette Brigate dei partigiani che vengono ricordate tutti gli anni come valorose combattenti .Ho cercato di capire cosa è avvenuto,leggendo diversi libri ma siccome ognuno di questi evidenziava diversi comportamenti,gradirei conoscere e sopratutto fare capire ai giovani la vera VERITA’ Mi permetto di fare conoscere il mio giudizio : nel momento in cui nasceva una alleanza tra il popolo ITALIANO e il popolo TEDESCO,i cosidetti Partigiani avrebbero dovuto insorgere nello momemto in cui si costituiva l’accordo tra i due popoli,e non aspettare lo sbarco degli alleati avvenuto in SICILIA(grazie alla MAFIA)e protetti e armati dagli alleati,sparando alle spalle dei militari tedeschi alleatti con il popolo italiano.Mi sembra cosa assurda tutta questa messa insieme e valorizzare il non rispetto alla unione avvallata e sostenuto dal popolo italiano.Sarebbe veramente fare luce su quanto accaduto in quel periodo.Gradirei se possibile una risposta in merito.Grazie giovanni romini

  • Roberto Iuliani 25 Aprile 2022

    Orsini ieri sera ha ribadito le solite tesi degli oppositori seriali, che hanno da ridire su tutto. Oggi se la prende con Draghi, accusato di essere succube di Biden.
    In realtà fa bene Draghi ad essere fedele alla Nato e all’occidente in modo chiaro e preciso. Del resto strizzare l’occhio a Putin non cambierebbe assolutamente nulla!!!