Rotondi accosta Berlusconi a Pertini: sui social lo minacciano e invocano le Br. Lui denuncia: inaccettabile

sabato 8 Gennaio 20:00 - di Redazione
Rotondi

Un’analisi politica e il raffronto ipotetico tra due (possibili) esperienze presidenziali: tanto è bastato perché si scatenasse una minacciosa campagna social contro Gianfranco Rotondi, che odiatori incalliti hanno messo sulla graticola per un articolo in cui l’esponente forzista ha paragonato una eventuale presidenza Berlusconi al settennato di Sandro Pertini. Ingiurie e intimidazioni a cui il diretto interessato ha reagito, annunciando: «Ho doverosamente denunciato le plurime minacce ricevute per aver accostato alcune caratteristiche (e non altre, ovviamente) di Berlusconi ad episodi della presidenza Pertini».

Rotondi minacciato sui social: accosta Berlusconi a Pertini e invocano il ritorno delle Br

Non solo. Gianfranco Rotondi, confermando di aver intrapreso iniziative formali dopo le minacce ricevute sui social, ha quindi sottolineato: «Tanto è bastato per suscitare una campagna di denigrazione, ingiuria e minaccia social palesemente incentivata da una ben nota centrale politica. E fin qui ci può stare. Ciò che è inaccettabile è l’invocazione di un ritorno delle Brigate rosse. Da questo momento presumo che si aprirà un fascicolo di indagine su questa vicenda. Ed è un bene che sia così. Penso che si sia passato il segno», ha anche aggiunto il deputato di Fi.

Dalla Bernini solidarietà a Rotondi: «Inaccettabile evocare il metodo Br»

E di reazione oltre il limite dell’ammissibile ha parlato anche il presidente dei senatori di Forza Italia, Anna Maria Bernini. La quale, esprimendo la propria solidarietà al vice capogruppo di FI alla Camera, Gianfranco Rotondi, sulla vicenda ha commentato: «Trovo semplicemente indecente che ci sia in Italia qualcuno che abbia evocato il metodo brigatista per chi auspica, in libertà e con ragionamenti legittimi e motivati, l’elezione di un grande uomo di Stato qual è Berlusconi alla Presidenza della Repubblica».

«Il dibattito pubblico deve sempre tenersi nel perimetro delle regole democratiche»

E ancora. «Il solo accostamento è vergognoso e inqualificabile. E deve essere stigmatizzato senza esitazione. Perché si ponga fine a questo clima di odio e di delegittimazione perpetrato attraverso i social da una minoranza, purtroppo troppo rumorosa, ma ben organizzata. A Gianfranco Rotondi, ancora una volta oggetto di minacce, esprimo la mia personale solidarietà e quella dei senatori di Forza Italia», ha quindi proseguito la Bernini. Concludendo: «Mi auguro che alla sua doverosa denuncia faccia seguito un’azione immediata delle autorità competenti. Perché il dibattito pubblico, ovunque esso si realizzi, deve sempre tenersi nel perimetro delle regole democratiche».

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *