Gianfranco Rotondi svela il trucco del premier: “Draghi ha imposto l’obbligo vaccinale senza dirlo”

venerdì 17 Settembre 12:31 - di Penelope Corrado
Rotondi Draghi

Rotondi smaschera Draghi in due battute. “Se avessimo avuto la Dc al governo il partito avrebbe scelto la via dell’obbligo vaccinale. Perché o c’è un’alternativa al vaccino come farneticano i medici social no vax, oppure constatiamo che questa alternativa non c’è. Se l’unica possibilità per frenare gli esiti fatali della malattia è il vaccino, con tutti i rischi percentuali che possono esserci, deve essere obbligatorio”. Lo ha detto Gianfranco Rotondi, vicepresidente dei deputati di Forza Italia, alla trasmissione “L’Italia s’è desta”, su Radio Cusano Campus.

“La Dc di Rumor aveva imposto l’obbligo vaccinale”

“Il presidente Rumor nel 1970, quando ci fu l’epidemia di colera in Campania, vaccinò tutti. In questi anni è cambiata la cultura, allora c’erano gli analfabeti che firmavano con la X ma era detto l’assessore perché sapeva a memoria le leggi e non sbagliava una delibera, era una generazione che aveva fatto la resistenza, aveva cultura politica, non si faceva imbrogliare da chi parlava in televisione”.

Rotondi: “Draghi ha scelto l’obbligo vaccinale senza dirlo”

“Ora con una tv spettacolare e con i social abbiamo imputtanito tutto e l’Italia è diventata il Paese dell’o di qua o di là. Draghi ha scelto la via di fare l’obbligo vaccinale senza dirlo, perché il green pass obbligatorio indurrà anche una percentuale di no vax a farsi il vaccino. Veleggiamo comunque verso il 90% di vaccinati e direi che l’obiettivo è centrato”, ha concluso Rotondi.
Una posizione indirettamente confermata da Andrea Orlando. «Il sindacato ci ha chiesto perché non adottare l’obbligo vaccinale e noi abbiamo spiegato che, pur senza escluderlo, in questo momento preferiamo evitare una polarizzazione delle posizioni sul vaccino che sarebbe dannosa e controproducente». Il ministro del Lavoro, in un’intervista a Repubblica, ribadisce la linea ipocrita smascherata da Rotondi. E il collega di governo, Renato Brunetta non dice qualcosa di molto dissimile. Il dubbio sulla vaccinazione «è sacrosanto, l’incertezza è sacrosanta. Ma poi si guardano i dati e nessuno muore più se si vaccina, nessun va in terapia se si vaccina”. Così il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, ai microfoni di Radio24. “E’ una scelta: o ti vaccini o ti tamponi. Se vivi assieme agli altri devi dare il segno che non hai contratto il virus. Non è violenza. Ti vaccini gratuitamente o ti tamponi spendendo, come si dice, gli euri. Non mi pare un gran violenza, mi pare il minimo sindacale”, ha detto ancora il ministro.

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