Dal Nord Europa arriva Omicron 2. Picco di contagi in Danimarca, in Italia è quasi assente

venerdì 21 Gennaio 18:07 - di Redazione

Dal Nord Europa in arrivo la variante Omicron 2. In Finlandia non l’hanno ancora intercettata, ma negli altri Paesi nordici starebbe assediando la ‘versione 1′ dell’ultimo mutante del covid.

Dai Paesi nordici in arrivo Omicron 2

Nome in codice “BA.2“. Al momento è sotto la lente d’ingrandimento degli epidemiologi. “Non sappiamo ancora nulla della sua pericolosità o della sua capacità di sfuggire al sistema immunitario”, dice Antoine Flahault, epidemiologo e direttore dell’Istituto di Salute globale dell’Università di Ginevra.

In Italia quasi assente, ma  potrebbe crescere

E dal momento che la nuova variante sembra sostituire l’altra, si potrebbe presumere che abbia una migliore capacità di diffusione. “Il tempo ce lo dirà”, osserva Seppo Meri immunologo dell’Università di Helsinki. “In quanto tale, probabilmente non è molto più preoccupante di BA.1, ma abbiamo potuto seguirne gli effetti solo per un tempo molto breve”. Dalla sua Finlandia, sorprendentemente ‘a zero Omicron 2’,  ha un osservatorio privilegiato di quello che sta accadendo nella famiglia Omicron con questa variante sorella. Anche in Italia “è plausibile che cresca”, osserva.

Esplosione in Danimarca, dal 5% al 50%

“In Danimarca la proporzione di BA.2 su tutti gli Omicron sta costantemente aumentando”, aggiunge lo studioso. “In un mese la sua quota è passata dal 5% al 50%. La situazione è stata più variabile in Svezia con BA.2 compresa tra il 5 e il 30%, e in Norvegia tra il 5 e il 40%. Nonostante queste variazioni, la tendenza è al rialzo. La Germania è ancora a un livello molto basso, 1-2%. Lo stesso vale anche per Francia e Italia. I livelli attuali sono inferiori al 3%, ma suscettibili di aumentare”.

Le varianti Omicron hanno più mutazioni

Nel complesso, conferma Meri, “le varianti di Omicron si diffondono più velocemente perché sembrano essere migliori nello sfuggire all’immunità indotta dal vaccino. E questo perché le varianti di Omicron hanno molte più mutazioni nella proteina S”, la Spike del virus, “rispetto alle varianti precedenti”. In Italia Omicron 2 c’è, ma è decisamente minoritaria. Ma va monitorata – dicono gli esperti – perché questo è un campo in tale evoluzione che il dato cambia rapidamente.

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