“Signori, la dolce vita”: Briatore rilancia via Veneto. “A Gualtieri chiedo solo di tenere pulito”

giovedì 16 Dicembre 10:32 - di Lara Rastellino
Briatore

Flavio Briatore vuole tornare a far risplendere via Veneto. In omaggio al mitico viale romano sublimato da Fellini ne La dolce vita. Nel segno di uno simboli dell’italianità più noti al mondo: la pizza. E, soprattutto, in risposta all’inerzia e alle mancanze di un’amministrazione capitolina carente, anzi “dormiente”, ormai da troppo tempo. Così l’imprenditore rilancia un brand, Crazy Pizza, con il quale “far tornare la Dolce Vita a Roma”. Flavio Briatore definisce così il suo nuovo progetto che aprirà a Roma proprio nella centralissima via Veneto. Non proprio una pizzeria, come ce ne sono tante, spiega a Repubblica, «è molto, molto di più».

Briatore rilancia la via Veneto di Fellini

Quindi prosegue: «Questa estate avevamo aperto il primo Crazy Pizza d’Italia a Porto Cervo. Un business stagionale. Roma è la città più bella d’Europa. Non c’è una sola ragione per cui non sia considerata anche la migliore. E “via Veneto” è la via di Roma, lo è sempre stata. Mentre adesso non lo è più. È dormiente. Noi la sveglieremo: signori, ricomincia la dolce vita. Via Veneto poi è un brand dentro il brand”. E allora: «Roma si rilancerà così – aggiunge l’imprenditore –. Noi apriamo in via Veneto, e lì con noi aprirà anche Nobu, (il ristorante fusion di Robert De Niro). E poi stanno venendo 5-6 grandi hotel: Bulgari, il Four Season. Come è arrivato Soho House. I brand, i posti nuovi, questo farà tornare la voglia di vivere la città, creerà business, vita, posti di lavoro».

Arrivano hotel internazionali e apriranno locali: «Ecco come daremo lavoro ai giovani»

Non solo. «A Roma aprirà anche il Twiga, sulla terrazza dell’Hotel Bernini» anticipa sempre Briatore, che poi prosegue: «Insieme al mio amico Bobo Bocca (Bernabò Bocca presidente di Federalberghi). A gennaio inauguriamo il Crazy Pizza. A maggio il Twiga. Per i due locali pensiamo di superare i 4 milioni (affittiamo le mura ma rifacciamo tutti i locali). Ma contiamo di arrivare a 6 milioni di fatturato col Twiga e a 2,5 col Crazy Pizza. Restituiremo molto alla città, principalmente posti di lavoro per i giovani. Presto faremo un open day: cerchiamo ragazzi tra i 22 e i 35 anni, 40 persone per il Crazy Pizza e 80 per il Twiga. I giovani devono lavorare invece di stare a casa con il reddito di cittadinanza. Li pagheremo in media duemila euro al mese. Alle istituzioni – conclude Briatore –. Non abbiamo chiesto niente, non ci hanno detto niente. Non abbiamo avuto nessun contatto. Ci basta che puliscano le strade. È uno scandalo che la città sia assediata da monnezza e cinghiali. È l’unica cosa che chiedo a Gualtieri: far tornare via Veneto pulita come negli Anni 50».

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