Discoteche, Flavio Briatore a valanga contro il governo: «Siete bigotti e fate scelte insensate»

giovedì 7 Ottobre 9:36 - di Fortunata Cerri
Briatore

Flavio Briatore boccia la decisione di far riaprire le discoteche solo con il 35% della capienza. «Non ha nessun senso, è una scelta insensata da tutti i punti vista, sanitario, economico e sociale», dice in un’intervista al Corriere della Sera. Spiega che a Dubai, Londra e Montecarlo «si entra con il green pass, non ci sono altre limitazioni. Perché non deve essere così anche qui in Italia, dove tra l’altro l’80 per cento della popolazione è già vaccinata?».  Per Briatore «si rischia di incentivare i ritrovi abusivi o di creare delle risse davanti alle discoteche». Si chiede infatti: «Se ci sono mille persone alla porta e io ne posso fare entrare solo 350, con quale criterio li scelgo?».

Briatore: in discoteca basta il green pass

Il problema «è anche un altro: entra un terzo della capienza massima, ma quelli che sono dentro staranno vicini, vogliono socializzare, è il connecting people, come fai a mantenere la giusta distanza. Ho l’impressione che chi ha preso questa decisione non sia mai andato in discoteca, devono essere dei bigotti».

«Nella metropolitana di Roma sono tutti ammassati come sardine»

L’imprenditore fa l’esempio dei trasporti: «Basta vedere le immagini della metropolitana a Roma, stanno tutti ammassati come sardine. Oppure pensiamo alle feste dopo gli Europei, c’erano milioni di persone in piazza a baciarsi ed abbracciarsi senza mascherina». I locali dovranno adottare altre misure, come arieggiare i locali o igienizzare con frequenza, ma per Briatore «è una presa in giro, così faranno saltare 3.000 aziende e 200mila persone che lavorano in questo settore. Dopo tutto questo tempo di chiusura, gli imprenditori non hanno più capitali da investire per adeguare le loro strutture. Anche perché c’è il rischio che finisca come le piscine, che dopo che si erano messe a norma sono state richiuse. Quando si mettono regole di questo tipo, poco chiare, diventa impossibile attuarle. La verità è che la discoteca viene criminalizzata, e invece avrebbe un valore importante proprio in questo momento che il Covid sembra essere contenuto. Il ballo è una liberazione, dopo le guerre tutti andavano a danzare».

«Per accedere in discoteca è sufficiente il green pass»

La sua ricetta? «Per accedere il green pass è sufficiente, come avviene altrove, oppure ai Gran premi di Formula 1, a Monza c’erano 100mila persone e hanno fatto un lavoro fantastico. E ovviamente tutto il personale deve essere vaccinato». E i clienti? «Regolarsi come facciamo a Dubai o a Montecarlo. Lì la pista l’abbiamo abolita. Si entra con gli amici, e chi vuole ballare si alza in piedi e lo fa attorno al proprio tavolo».

 

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