Natale con Draghi: caos tamponi in tutta Italia, a Perugia coda di km ripresa da un drone (video)

venerdì 24 Dicembre 16:28 - di Lucio Meo
Vigilia di Natale in coda per i tamponi. Oggi a Milano e in tutta Italia già dal mattino presto le attese ai drive through erano insostenibili

Vigilia di Natale in coda per i tamponi, in tutta Italia, tra caos e fatica. Il governo Draghi ha lanciato messaggi così contraddittori che oggi in tanti si sono lanciati alla ricerca dei tamponi salva-cenoni trascorrendo ore in fila al freddo, in molti casi senza nessuna necessità di farlo. Tamponi sì, vaccini no, per molti, in un dedalo di regole nuove, tutte da digerire, e con pochissimi controlli per strada. Un Natale con il Covid, ma anche con il caos.
Oggi a Milano già dal mattino presto le attese ai drive through erano insostenibili, con persone ancora adesso in fila da ore a bordo delle proprie auto. File lunghe anche chilometri. Per gestire l’afflusso ormai fuori controllo è stato necessario per esempio l’intervento della polizia locale ai punti tampone dell’Asst Santi Paolo e Carlo, dove si sono registrati anche momenti di tensione perché, dopo gli ultimi giorni di tilt, per cercare di alleggerire la pressione nuove indicazioni restringevano i requisiti di accesso al test. “Solo prenotati”, è la risposta che in molti hanno ricevuto, in contrordine al libero accesso previsto per alcune categorie. Colpa dei cittadini?

Una situazione, quella dei tamponi “a ostacoli” e a pagamento, che riguarda, in queste ore, un po’ tutta l’Italia. Un bel problema, per il governo “dei migliori” di Mario Draghi, che continua a fare pasticci si tutti i fronti, vaccini e tamponi.

In fila per i tamponi, prima del cenone di Natale

Il caos ha riguardato in particolare il fronte scuole. Ancora ieri dagli Istituti arrivavano ai genitori comunicazioni di casi positivi nelle classi, in cui si dava disposizione di fare il tampone per gli studenti contatto. Peccato che, contemporaneamente, ai drive thorugh arrivava l’ordine di fermare i tamponi scolastici. Così diverse famiglie, dopo essere state incolonnate per ore, hanno fatto marcia indietro. E c’è chi, leggendo l’elenco non aggiornato dei punti tampone attivi, allegato alla richiesta della scuola, è finito all’aeroporto di Linate trovandosi davanti un cartello con scritto ‘chiuso definitivamente dal 19 giugno 2021’. “La pressione è spaventosa – ammette il direttore generale dell’Ats Città metropolitana di Milano, Walter Bergamaschi, contattato dall‘Adnkronos Salute – Noi abbiamo rafforzato i punti tampone, vedendo che i numeri stavano crescendo sempre di più. Certo ci sono grandi criticità”.

Sull’offerta incidono vari fattori, analizza il Dg. “Anche il personale sanitario non è esente da contagi e abbiamo tante persone impegnate sulla campagna vaccinale che non si può arrestare, perché è la vera arma che abbiamo per contenere questa esplosione epidemica. Ci sono poi i pazienti da assistere: anche se la situazione è sotto controllo, infatti, la pressione sugli ospedali è comunque significativa. Abbiamo aumentato anche gli slot per fare i test, ma tutte queste azioni non riescono a tenere testa al boom della domanda appropriata legata a situazioni di sospetto Covid”.

File anche a Roma, con farmacie prese d’assalto.

Da Milano a Perugia, code in tutta Italia

In tutta Italia, dunque, in fila per ore in attesa di un tampone con immagini apocalittiche. È quello che succede a Perugia, presso l’hub allestito in piazzale Umbria Jazz. Le immagini dal drone mostrano il lungo serpentone di vetture se si snoda ordinato nel grande parcheggio. Nelle ultime ore l’Umbria ha fatto registrare il record di positivi Covid-19 da inizio pandemia.

Rampelli: quanti pasticci dal governo

“Andate a vaccinarvi!”. È l’appello lanciato dal deputato Fdi e vicepresidente della Camera Fabio Rampelli dagli studi di Agorà per smentire qualsiasi tentativo di associare Fratelli d’Italia alle posizioni no vax. “Qui non si mette in discussione il vaccino, abbiamo 1/4 dei decessi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e sono nella stragrande maggioranza non vaccinati -ha aggiunto- ma occorre rilevare la totale disorganizzazione del Governo che, nonostante il previsto arrivo delle varianti oggi si trova con la carenza di un certo tipo di vaccini, Pfeizer nel Lazio è introvabile, o con le file chilometriche davanti alle farmacie. A due anni dall’esplosione della pandemia, ieri il Consiglio dei ministri ha deciso che bisogna entrare sui mezzi di trasporto con la FFP2. Se questo poteva funzionare nei luoghi affollati perché non è stato fatto prima? Non sono uno scienziato e non sto al Governo, ma la politica di fronte a una pandemia di tale portata non può limitarsi alla gestione dell’emergenza, deve programmare”.

 

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