Manovra, scontro a sinistra sul relatore. Pd e Leu vogliono Errani: «5Stelle troppo inesperti»

18 Nov 2021 16:13 - di Redazione
Errani

Che la navigazione in Parlamento per la manovra non fosse una passeggiata, Enrico Letta lo ha detto chiaramente quando ha lanciato la proposta di “tavolo di maggioranza” nei giorni scorsi. Ma i problemi si stanno presentando già ai nastri di partenza. E la fibrillazione è tutta nella metà campo di “centrosinistra” della maggioranza, il tema è il relatore e le tensioni stanno tenendo in fibrillazione  Pd e Leu, da una parte, e 5Stelle dall’altra. I primi due sono i pressing per strappare la nomina di Vasco Errani (nella foto) come relatore della manovra. In tal caso, toccherebbe a lui affiancare il senatore indicato dalla parte di “centrodestra“. Ma i 5Stelle, ovviamente, non sono d’accordo.

«La capogruppo grillina è appena arrivata»

Sulla carta sono ancora il gruppo più numeroso del Parlamento. Ritrovarsi senza un relatore in aula sulla manovra equivarrebbe a certificare la propria inconsistenza sul piano politico. E per giunta dopo il flop registrato da Giuseppe Conte sulle nomine Rai. Ma il Pd non sembra disponibile ad accettare le ragioni degli alleati grillini. «Il problema – svela l’Adnkronos riportando le parole di un senatore dem di comprovata esperienza parlamentare – è che la Castelloni (neo-capogruppo pentastellata, ndr) è appena arrivata e vuol far vedere che conta. Ma qui ci sono accordi già presi da tempo, un percorso e una discussione di lungo periodo».

Errani è senatore dei dem

Morale: Errani è inamovibile. «Anche perché – argomenta il senatore – i 5 Stelle non ci sembrano sottorappresentati…». Il che non è del tutto infondato, dal momento che grillino è il presidente della commissione Bilancio così come grillina è la sottosegretaria Castelli che segue la manovra. In realtà, il Pd teme l’inesperienza 5Stelle. Tanto da dirsi indisponibile persino ad allargare il numero dei relatori. Lo conferma il vicepresidente Alan Ferrari. E con parole fin troppo nette. «Sui relatori voglio essere molto netto: siano non più di due e siano persone di riconosciuta esperienza». Come Errani, appunto. «Sarebbe la soluzione migliore – chiosa Ferrari -. E sono convinto che valga lo stesso per tutto il centrosinistra e per i 5Stelle». Chissà…

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