Manovra, la Meloni: giù le mani dalla casa. «Il Def nasconde la stangata sul bene più sacro»

1 Ott 2019 18:38 - di Redazione

Avevano promesso una stangata sulla casa, una sorta di patrimoniale da rispolverare, e stanno lavorando per metterla a segno. Eccome se ci stanno lavorando. Alacremente… Tanto che, in un suo post sulla propria pagina Facebook, la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, denuncia e sottolinea: «Tra le pieghe della Nota di aggiornamento al Def approvata dal Governo più a sinistra della storia repubblicana spunta la stangata sul bene più sacro per gli italiani: la casa. Con la riforma del catasto Pd, M5S, il Pd senza Renzi e Leu vogliono aumentare Imu e Tasi e mettere le mani nelle tasche degli italiani. Una follia partorita da un governo alternativo della volontà popolare e che si è asserragliato nel Palazzo per rapinare i cittadini. Fratelli d’Italia combatterà questa scempio in Parlamento e nelle piazze. Giù le mani dalla casa degli italiani».

Allarme della Meloni sulla Manovra: vogliono aumentare Imu e Tasi

Del resto di patrimoniali camuffate e di pressione fiscale la sinistra, più o meno giallorossa, se ne intende. Il Pd è da sempre il partito delle tasse – anche se con Renzi soprattutto, ha sempre provato a dire pretestuosamente il contrario – e il M5S si allinea, viste e considerati tutti gli ultimi dietrofront rispetto a quella che era la linea del Movimento fino a qualche tempo fa.  E allora, come evidenza non a caso sempre una Giorgia Meloni più che mai critica e guardinga rispetto al Conte bis, «aumentano l’Iva, così non regge. Stanno litigando su tutto, non hanno una visione né un mandato popolare», anche per questo, come già nelle ultime ore dagli studi di Start, ospite di Sky TG24, la numero uno di FdI torna a chiedere al centrodestra unito un serio «patto anti-inciucio».

«Pd e M5S puntano a mettere le mani nelle tasche degli italiani»

E del resto, come negare la necessità di porre un argine alla pretestuosità e faziosità con cui questo governa esercita un potere “strappato” bypassando le urne e la volontà degli elettori in nome di intese e accordi raccogliticci. Manovre di palazzo prodromiche a governare a dispetto delle elezioni e di un verdetto popolare e giustificate da argomenti che, ad oggi, si sono rivelati solo dei bluff. Come rimarca sempre la Meloni, allora, «ci hanno detto che per impedire che l’Italia andasse in amministrazione controllata, per evitare l’aumento dell’Iva dovevano fare un governo. Ma ora che c’è il governo, c’è anche l’aumento dell’Iva per tutti». E una manovra che per la presidente di FdI punta a «mettere le mani nelle tasche degli italiani». Ma, come ha ribadito sempre la Meloni dagli studi di Sky, «governi così non reggono, la democrazia arriverà».

Commenti

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  • Guido 2 Ottobre 2019

    Scusate lo sfogo ma penso che basti abbiamo oltrepassato ogni limite. Togliamo questi abusivi, che in maniera stalinista, appoggiati da un presidente comunista, ci porteranno allo sfacelo totale. Se deve essere guerra, guerra sia. Senza paura. Anticomunista sempre

  • Carlo Cervini 2 Ottobre 2019

    Premesso che qualsiasi tassa, calcolata sul valore vero o presunto di un immobile privato invece che sul reddito, è una patrimoniale, sul risparmio degli italiani ne gravano ben 11, in sequenza: tassa di registro, tassa ipotecaria, Iva al 4%, se nuova costruzione, all’acquisto, tassa di donazione e di successione alla dipartita, IMU e Tasi, 20% secco sugli espropri oltre al reddito degli immobili tassato come tale. Se si alzano i catastali e i redditi dominicali tutte queste patrimoniali aumentano immediatamente per via dei moltiplicatori a danno dei proprietari. Bisogna dare la massima pubblicità a questo infame ladrocinio social-catto-comunista, la gente e i giovani, se non ci cascano dentro, non se ne rendono conto.

  • rino 2 Ottobre 2019

    All’origine dell’IMU c’è l’ISI del ben amato Amato, doveva essere un’imposta una tamtum e poi sappiamo quello che è diventata, l’imposta più iniqua e gravosa che credo non abbia eguali in nessuna parte del mondo. Si tratta di cifre enormi svincolate dal reddito che hanno costretto molti pensionati, in genere vedove con pensione di reversibilità, a vendere la casa.
    La cosa triste e seria è che nessun governo di destra che l’ha criticata ha mai fatto qualcosa per cancellarla. Solo Berlusconi abolì l’IMU sulla prima casa, poi reintrodotta da Monti e ricancellata da Renzi che, con la sua proverbiale faccia tosta, se ne è attribuito il merito.
    Non ci bastano più le critiche, vogliamo i fatti e vogliamo una destra di politici preparati, che non facciano pirlate come quella di Salvini.