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Politica

Rai, Conte spacca il Movimento, grillini furibondi: “Suicidio, ci taglia le gambe”. E Di Battista gode

18 nov 2021 di Adriana De Conto

Giuseppe Conte ha inanellato un altro suicidio politico sulle nomine Rai e la sua reazione scomposta. «Davvero lo ha detto?»: è la reazione incredula e avvelenata tra i Cinquestelle che non condividono minimamente la posizione del loro capo politico: Il “mai più miei parlamentari nelle trasmissioni Rai” ha sconvolto una buona parte dei grillini: la fronda si amplia, il leader  esce ammaccato da questa vicenda paradossale di lottizzazione mancata. A stigmatizzare un suicidio politico non siamo noi, ma parlamentari intercettati dal Corriere della Sera in un retroscena.

Rai, i malpancisti a Conte: “Ci tagliamo le gambe da soli”

La reazione piccata di Giuseppe Conte di non partecipare ai programmi Rai dopo l’annuncio delle nuove nomine è una mossa contestata dai suoi: “La mossa dei vertici lascia i più storditi. «Così ci tagliamo le gambe da soli», dice un pentastellato. Nel gruppo si creano due filoni di pensiero. C’è chi sottolinea come Conte sia riuscito a ricompattare la squadra, anche a livello di immagine; presentandosi in conferenza stampa con alcune voci critiche come Primo Di Nicola e, soprattutto, con il capogruppo alla Camera, Davide Crippa, con cui il presidente M5S sta tentando di ricucire. Molti, però, contestano i vertici M5S nel merito. «Ci annulliamo sparendo dal servizio pubblico. Perché?», si domandano nel Movimento”.

“Eravamo quelli del ‘fuori i partiti dalla Rai’…”

Storditi e arrabbiati. Non foss’altro che per la figuraccia politica. C’è chi ha un sussulto di dignità: «Eravamo quelli dei partiti fuori dalla Rai e ora usciamo dalla Rai perché non ci fanno posto», controbatte un Cinque Stelle della prima ora, confidandosi con il Corriere. Già, sul punto Conte si è fatto ridere dietro da tutti sui quotidiani oggi in edicola. “Un pentastellato super partes analizza: «Per Conte è un suicidio politico: lamentarsi pubblicamente di non avere peso. Incomprensibile»”. Contestano anche Paola Taverna, subito arrivata in soccorso di Conte, leggittimando quella lottizzazione tanto demonizzata un  dì: «Peccato – dice la grillina- che in questo gioco i vertici aziendali si siano dimenticati della prima forza politica in Parlamento». Ire e veleni dei colleghi si sono riversati anche su di lei.

E i vertici se la prendono con Di Maio: “L’unico ad avere incontrato Fuortes”

Si cerca un capro espiatorio. Nello scontro sulle nomine Rai i vertici si incolpano vicendevolmente. Ora ce l’hanno con Di Maio. Conte infatti aveva riunito i ministri del M5S, racconta il retroscena, prima di andare in conferenza stampa per stabilire la linea da adottare. C’erano i membri M5S della Vigilanza Rai  che si sono schierati al fianco dell’ex premier. Non c’era Luigi Di Maio assente per motivi istituzionali. “Conte si lamenta di non essere stato mai ricevuto da Carlo Fuortes. Stefano Patuanelli, a sua volta, sottolinea di non essere stato mai coinvolto come capodelegazione dei Cinque Stelle nelle interlocuzioni delle ultime settimane. E sul banco degli imputati finisce il ministro degli Esteri”, l’unico ad avere visto Fuortes. “C’è anche chi chiede di contattare il responsabile della Farnesina”.  Intestardirsi sulla riconferma di Carboni al Tg1 è stato un errore, dicono i frondisti. Conte “«si sta intestando da solo una sconfitta».

Rai, Conte nella bufera. E Di Battista se la ride: “Vi stupite?…”

La partita della Rai rischia di rimescolare le carte – già confuse – all’interno dei Cinque Stelle. «Conte ha mostrato debolezza», sottolinea un dirigente. «Da adesso inizia una nuova fase», dicono. Sì, “dalle veline di Casalino a fanalino di coda”, come commenta Sallusti dalle colonne di Libero. Non poteva mancare la voce fuori campo di Di Battista a fare da grillo parlante: “Vi stupite? Hanno scelto (in modo scellerato) di far parte del governo dell’assembramento? Beh queste sono le conseguenze”, se la gode l’ex grillino. “Dicevano ‘controlliamo dall’interno’, ora neppure stanno ‘dentro’ per controllare. Domando ancora: ne valeva la pena?”, scrive su Instagram l’ ex deputato M5S, a proposito delle ultime nomine Rai.

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