Cacciari: grave la stretta sul Green Pass. Il governo abbia il coraggio di rendere il vaccino obbligatorio

martedì 23 Novembre 13:28 - di Giulia Melodia
Cacciari

Cacciari più scatenato che mai. L’intellettuale disorganico a governo e sinistra ai microfoni di L’Italia s’è desta, su Radio Cusano Campus oggi se la prende coi tamponi. O meglio: sul nuovo giro di vite che l’esecutivo sta predisponendo dissente asserendo: «Ci sono due elementi da valutare. Uno è legato alla parte istituzionale-giuridica. E mi sembra siamo arrivati a livelli davvero intollerabili. Prima almeno c’era ancora la foglia di fico del tampone – commenta il filosofo veneziano –. Se cade anche questa allora è diventato un obbligo. Quindi occorre che ci sia una piena assunzione di responsabilità da parte delle autorità: ossia, un obbligo esplicito alla vaccinazione senza se e senza ma».

Cacciari al governo: «Gravissima la stretta sul tampone»

Di più. Per Cacciari si tratterebbe in realtà del coraggio di ammettere «un’assunzione di responsabilità su tutto. Dato che da molte evidenze scientifiche si parla di correlazioni possibili tra certe categorie ed effetti dovuti alla vaccinazione. Invece adesso quando vai a vaccinarti – sottolinea il professore non nuovo a posizioni polemiche rispetto alle scelte del governo sulla gestione dell’emergenza sanitaria – sottoscrivi una dichiarazione in cui elimini ogni responsabilità dello Stato e delle case farmaceutiche».

«Abbiano il coraggio di dire che il vaccino è obbligatorio»

Non solo. A vena polemica tutt’altro che esaurita, Cacciari aggiunge anche un «secondo aspetto». E incalza: «È risaputo che anche i vaccinati possono infettarsi. E la categoria più a rischio, quella anziana, è vaccinata oltre il 90%. La percentuale di ospedalizzati vaccinati nelle fasce più anziane dimostra che non basta questo vaccino per proteggere dalla malattia grave. Allora mi chiedo perché continuiamo a vaccinarci? Gli immunizzati contagiano e vengono contagiati». Quindi tuona: «Questa nuova stretta è un passo gravissimo. Di una palese incostituzionalità, che non è sostenuto dai dati che abbiamo».

Il richiamo sulle strategie di cura medica e di convivenza con il virus

E ancora. «Non si può continuare così, trascurando ogni attenzione a cure mediche tradizionali. Dovremmo iniziare a pensare ad una strategia di convivenza con il virus. Oppure dobbiamo continuare a vaccinarci per sempre? O il Green Pass diventa una carta d’identità, e noi ogni 6 mesi siamo costretti a vaccinarci? Serve un cambio di strategia. Questo lo dicono fior di scienziati». Perché, insiste Cacciari ai microfoni della radio: «Non si può più vederla come un’emergenza perenne. Questo – rimarca l’ospite di Radio Cusano Campusnon è un vaccino. Lo ha dichiarato anche il presidente della Bayer: o si trova un altro vaccino. O si cambia strategia. Il principio fondamentale per imporre una cura a livello costituzionale è quello del consenso informato, ma qui non mi pare che siamo informati su questi vaccini»…

L’appello di Cacciari: «Non facciamo la follia di obbligare alla vaccinazione sotto i 12 anni»

E sul finale Cacciari affida la conclusione a un appello: «Non facciamo la follia di obbligare alla vaccinazione chi non rischia nulla, cioè le categorie sotto i 12 anni. Anche l’Oms ha detto che bisogna raccogliere maggiori evidenze prima di raccomandare la vaccinazione sotto quella fascia d’età. Non facciamo la follia di costringere alla vaccinazione gli adolescenti che non rischiano niente», chiosa Cacciari sempre più indignato…

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