La pessima lezione di Draghi al laureato italiano: “Il reddito di cittadinanza è molto importante”

mercoledì 22 Settembre 19:03 - di Marta Lima
Draghi promuove il reddito di cittadinanza

Mario Draghi, in versione grillina, risponde a uno studente italiano che aveva sollevato critiche sul Reddito di cittadinanza, sostenendo che va c0rretto ma che è utile, è nel solco della Costituzione. Pessima lezione, da uno che ha studiato, s’è fatto da solo e ha fatto carriera non certo grazie ai sussidi dello Stato, ormai concessi perfino ai nostri connazionali che vivono ai Caraibi o a stranieri, morti e malavitosi.

La lettera di Draghi sul Reddito di cittadinanza

“Il Reddito di cittadinanza è il più recente in una lunga serie di interventi volti a sostenere le fasce più vulnerabili della popolazione in Italia. E’ ispirato a valori costituzionali, come l’eguaglianza e la solidarietà politica, economica e sociale. Tuttavia si tratta di uno strumento che, come lei sottolinea, ha alcuni limiti, soprattutto per quanto riguarda le politiche attive del lavoro”. Così il premier interviene sul tema, caldissimo, del reddito di cittadinanza, e lo fa il modo singolare, ovvero inviando una lettera a un giovane laureato, Marco Liati, che sul tema ha scritto una tesi per l’università Insubria. “La ringrazio nuovamente per aver condiviso le Sue osservazioni con noi. Con i migliori auguri per i Suoi studi». Firmato Mario Draghi, alla fine.

La missiva, postata dal giovane su Twitter, è protocollata dalla presidenza del Consiglio e reca in calce la firma del presidente del Consiglio, che nell’incipit della missiva ringrazia il giovane per la lettera, mostrando di aver letto la sua tesi di laurea e convenendo sul contenuto.

Che cosa aveva scritto al premier Marco Liati

Ma cosa aveva scritto nella sua lettera a Palazzo Chigi il laureato Marco Liati? “Sono uno studente del corso di laurea magistrale in Finanza, Mercati e Intermediari Finanziari dell’Università degli Studi dell’Insubria. Avendo da più fonti letto notizie su una probabile futura revisione del Reddito di Cittadinanza, con l’ardita presunzione di poter rendermi utile, allego la mia tesi di laurea triennale in Economia e Management conseguita presso l’Ateneo presso cui studio tutt’ora. Nell’elaborato si tenta di sviluppare un’analisi critica degli strumenti di sostegno al reddito che sono stati implementati in Italia successivamente alla proposta di riforma del welfare State italiano formulata dalla Commisione Onofri nel 1997. Dal Reddito Minimo di Inserimento del primo Governo Prodi al Reddito di Cittadinanza del primo Governo Conte, si evidenziano i punti di forza e di debolezza dei diversi strumenti, interpretando statistiche ufficiali integrate, ove possibile, da simulazioni accademiche, e fornendo spunti di miglioramento sulla base dell’analisi degli effetti ottenuti in termini, ad esempio, di impatto su reddito disponibile e su indici di povertà e disuguaglianza. Con la viva (seppur ingenua) speranza di poter fornire un supporto che possa aiutare ad imparare dalle esperienze del passato, resto a Vostra disposizione».

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