Il flacone con la droga non era di Luca Morisi: indagato per cessione di stupefacenti uno dei due romeni

martedì 28 Settembre 20:15 - di Robert Perdicchi

A quanto apprende l’Adnkronos, uno dei due romeni fermati per un controllo il mese scorso, sarebbe indagato per cessione di stupefacenti, nell’ambito del caso di Luca Morisi, già sotto indagine della Procura di Verona. Una notizia che contribuisce a fare chiarezza su un aspetto della vicenda che coinvolge Luca Morisi, guru della comunicazione social di Matteo Salvini, indagato dalla Procura di Verona per cessione di stupefacenti. L’ipotesi di reato a carico di uno dei due romeni che ha trascorso delle giornate a casa di Morisi lascia intuire che forse il ruolo di “pusher” non era quello del collaboratore del leader leghista. A conferma di questa tesi, la notizia – data dalla difesa di Morisi – che non era di Luca Morisi il flacone contenente del liquido, su cui sono in corso analisi disposte dalla procura di Verona, e quindi ”non può averlo ceduto a terzi”. ”C’è piena fiducia nel lavoro della magistratura’‘, sottolineano ancora le fonti.

Luca Morisi e la droga ritrovata in casa

I carabinieri hanno trovato una sostanza liquida nella sua cascina a Belfiore, mentre tre ragazzi fermati lo scorso agosto lo accuserebbero di aver ricevuto sostanze stupefacenti da lui, sostanze su cui sarebbero però in corso accertamenti.

“Non ho commesso alcun reato ma la vicenda personale che mi riguarda rappresenta una grave caduta come uomo”, aveva scritto in una nota Morisi aggiungendo: “Chiedo innanzitutto scusa per la mia debolezza e i miei errori a Matteo Salvini e a tutta la comunità della Lega a cui ho dedicato gli ultimi anni del mio impegno lavorativo, a mio padre e ai miei famigliari, al mio amico di sempre Andrea Paganella a fianco del quale ho avviato la mia attività professionale, a tutte le persone che mi vogliono bene e a me stesso”. Poi aveva rivelato: “Ho rassegnato il 1° settembre le dimissioni dai miei ruoli all’interno della Lega: è un momento molto doloroso della mia vita, rivela fragilità esistenziali irrisolte a cui ho la necessità di dedicare tutto il tempo possibile nel prossimo futuro, contando sul sostegno e sull’affetto delle persone che mi sono più vicine”.

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