Rave party inarrestabile nella Tuscia, 10mila assembrati. Almeno un morto, 2 stupri, 4 in coma etilico

mercoledì 18 Agosto 20:49 - di Guido Liberati
rave party tuscia

Gianluca Santiago, 24 anni di Reggio Emilia (nella foto Facebook) è la prima vittima ufficiale del rave party in svolgimento da tre giorni e tre notti nella Tuscia. Il giovane è stato trovato senza vita a Ferragosto, nelle acque del lago di Mazzano. La notizia della morte di un secondo ragazzo, diffusa nelle ultime ore, rimbalza su molti social, ma non trova al momento conferma ufficiale da parte del Viminale. Secondo Tusciaweb, alcuni sindaci della zona hanno invece confermato il secondo decesso.

Confermate, invece, le due denunce di stupro da parte di una ventenne italiana e di un’altra ragazza. Come pure sono confermate le quattro persone ricoverate per overdose o coma etilico (due ragazze e due ragazzi) all’ospedale di Grosseto. Pare inutile sottolineare che il rave party illegale si prospetta come un cluster Covid spaventoso. Visto che ovviamente nessuno dei diecimila adunati (provenienti da ogni parte d’Europa) rispetta alcuna indicazione delle autorità sanitarie. Gli eventuali contagiati andranno quindi in giro per il continente a diffondere il Covid.

Lollobrigida: “Inaccettabile l’immobilismo della Lamorgese”

«Nell’estate dell’obbligo del greenpass e delle discoteche chiuse, da giorni migliaia di giovani partecipano ad un rave illegale. Fanno uso di droghe, accalcati e senza controlli. Sono state denunciate violenze, un ragazzo ha perso la vita. Ci sarebbe anche una seconda vittima, nel totale immobilismo del governo e segnatamente del ministro Lamorgese. Tutto questo è inaccettabile». Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida commentando le notizie che si susseguono.

Gasparri: “Multano un rosticcere e lasciano impuniti loro”

«Ci si limita ad identificare coloro che entrano e escono dall’area occupata – incalza Maurizio Gasparri – e non si dà luogo ad una iniziativa straordinaria che sarebbe urgente, sia per le vicende luttuose che stanno accompagnando questo evento, sia per la circolazione abbondante di sostanze stupefacenti. Ma come farà lo Stato a multare un ristoratore o un rosticciere per violazione delle norme anti Covid quando si assiste impotenti a un assembramento che anche sotto il profilo sanitario è in palese contrasto con le regole vigenti?». Per il senatore di Forza Italia, dovrebbe intervenire lo stesso Draghi. «Il presidente del Consiglio, che dovrebbe impartire direttive secche ed immediate. Comprendo che sgomberare un evento di questa dimensione è un fatto complesso. Ma si può rimanere fermi e passivi di fronte ad una illegalità così grave?”, conclude il senatore azzurro.

“Il Rave party sta provocando danni gravi all’ambiente della Tuscia” 

«Il rave party illegale in atto da giorni nella Tuscia sta provocando gravissimi danni all’ambiente e all’agricoltura. Siamo preoccupati per la fauna della zona e il Lago di Mezzano». Questo il commento del presidente regionale di Fare Verde, Silvano Olmi, sul raduno non autorizzato in corso dalla vigilia di ferragosto nel territorio del Comune di Valentano.

«Questa manifestazione illegale sta provocando danni gravissimi all’ambiente e all’agricoltura della zona», dichiara il presidente regionale di Fare Verde Silvano Olmi. “Sono stati installati sei palchi, alcune cucine da campo e vi sostano un migliaio di camper e roulotte. Inoltre, la musica a tutto volume e la massiccia presenza di automezzi e persone, disturba la fauna e crea gravi problemi al vicino Lago di Mezzano dove qualche giorno addietro è annegato uno dei partecipanti al rave party. Quando se ne andranno – conclude Olmi – a noi non resterà altro da fare che contare i danni e spendere soldi pubblici per riparare lo sfregio fatto al territorio e all’ecosistema».

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