“Lamorgese dove sei?”. L’ira della Meloni. Morti e stupri al rave di Viterbo, ma nessuno riesce a fermarlo

mercoledì 18 Agosto 15:52 - di Adriana De Conto
Rave Viterbo Meloni
Rave Viterbo, uno scempio. “Lamorgese ma dove sei? Sono 5 giorni che va avanti il rave party di Mezzano tra droga, alcol e illegalità. Nonostante sia anche morto un ventiquattrenne, nessuno è ancora intervenuto a sgomberare il campo”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. Una chiamata drammatica all’inquilina del Viminale. Sono 5 giorni che va avanti il rave. Neanche due decessi sono riusciti a porre un freno. E’ morto un ragazzo di 24 anni. E ci sarebbe poi un’altra vittima, di cui però non si sa molto. Qualcuno parla di overdose, qualcun altro di un infarto sotto cassa.  La questura per ora ha smentito. Ma non sono smentite le indiscrezioni di Repubblica che parla di molti abusi sessuali. Insomma. Ancora intervenuto a sgomberare il campo dal rave degli orrori.

Rave illegale di Viterbo: morti, droga, abusi. L’ira della Meloni

Lamorgese, ma dove sei?”. E’ Giorgia Melini ad interrogare il ministro dell’Interno su quanto è accaduto e sta ancora accadendo al rave arrivato al quinto giorno consecutivo  organizzato tra il Lazio e la Toscana. L’evento non autorizzato, cui partecipano migliaia di giovani da tutta Europa, è in corso nelle campagne di Valentano (Viterbo) dalla notte fra il 13 e il 14 agosto. E la Procura di Viterbo ha aperto un fascicolo di indagine in relazione al decesso, lunedì, di uno dei partecipanti, un 25enne. Alla buon’ora.

Rave Viterbo, i reiterati appelli della Meloni al ministro Lamorgese

Da giorni la leader di Fratelli d’Italia interroga – inutilmente- il ministro Lamorgese. «Droga, alcol, occupazioni delle proprietà private e devastazione di angoli naturali: è questo il risultato di un maxi rave party, con migliaia di persone, al lago di Mezzano di Valentano (Viterbo)». Lo scriveva  Giorgia Meloni su Twitter. Da allora la situazione è peggiorata. E solo oggi è in corso in prefettura a Viterbo il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Alla riunione, sul rave in corso a Valentano da cinque giorni, sono riuniti i vertici delle forze dell’ordine locali.

Resa dello Stato

Lamorgese dove sei? Gli amministratori locali sono stati schiacciati da questa iniziativa illegale che sta arrecando gravi danni al territorio. Peraltro nel rave party circolano  droghe di vario tipo e tutto ciò prosegue senza alcuna azione che stronchi un atto chiaramente illegale e di inaudita violenza. E’ una resa dello Stato. Ha ragione la Meloni a chiedere conto di tutto al Ministero dell’Interno: è inammissibile che da giorni migliaia di giovani stiano vivendo nella totale illegalità con conseguenze drammatiche. E’ chiaro che non sono sufficienti gli attuali  presidi locali delle Forze dell’ordine, ma occorre inviare senza ulteriore indugio i necessari rinforzi per polizia e carabinieri.

La polizia ha le mani legate

Una totale sottovalutazione di quanto sta accadendo, In una nota un funzionario di Polizia spiega che un intervento “con l’uso della forza” potrebbe provocare altre vittime e incendi nei dintorni. “Siamo consapevoli – spiega all’Adnkronos- che le immagini di Viterbo appaiono uno schiaffo alla situazione che viviamo tutti. Ma, sotto il profilo tecnico operativo è giusto sottolineare che altre soluzioni contengono concreti rischi di danni molto peggiori”. E dal Viminale neanche un cenno.

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