Scontro Lamorgese Salvini. “Lui non ha fatto meglio di me”. “Lei controlla le pizzerie anziché i confini”

domenica 15 Agosto 19:43 - di Giovanni Pasero
Lamorgese Salvini

Botta e risposta tra Luciana Lamorgese e Matteo Salvini. A dare fuoco alle polveri la titolare del Viminale.  «Salvini chiede un incontro con me? Sono ben disponibile a qualunque tipo di incontro, io non ho mai avuto nessuna preclusione su questo. Anzi, ben volentieri». Così la ministra dell’Interno, replicando a distanza all’ex ministro Salvini che nei giorni scorsi ha criticato la gestione del Governo sui migranti. «Lei pensa – replica Lamorgese – che tutto quello che avviene a livello di immigrazione di arrivi, di segnalazioni, di porti, che tutto questo sia un problema del ministro dell’Interno o dell’intero governo con cui mi confronto, in particolare con il presidente del Consiglio che segue personalmente tutto il dossier?».

Lamorgese: “Gli immigrati sbarcavano anche con Salvini”

E ancora, parlando del non luogo a procedere contro il leader della Lega per la nave Gregoretti: «Non voglio entrare nel merito del processo di Salvini, ma dico che anche laddove a suo tempo furono bloccate le ong, poi alla fine, me ne dica una che è tornata indietro. Non mi risulta, mi pare che sono poi tutti scesi e sono entrati nel circuito dell’accoglienza».

«Si può risollevare la vita di Paesi come la Tunisia o la Libia, la parte sociale, economica e finanziaria, solo con robusti interventi da parte dell’Europa», ha detto ancora l’ex prefetto di Milano. «Presto arriverà la notizia sull’esito delle richieste che personalmente ho fatto da tempo, così come il presidente Draghi ha fatto al Consiglio Europeo, di destinare risorse a quei Paesi per risollevare la situazione politica, sociale ed economica. Perché il flusso migratorio – ha concluso il ministro dell’Interno – è la conseguenza di una situazione di instabilità di quei territori cui bisogna far fronte con interventi da parte dell’Europa che ristabilisca quel minimo di stabilità che aiuta certamente a limitare i flussi».

Il leader della Lega: “Lei non ha fatto nulla”

La replica del leader del Carroccio e predecessore della Lamorgese al Viminale, non si è fatta attendere.   «Incontrare la Lamorgese? Volentieri. Così le spiego, leggi e numeri alla mano, la differenza fra un ministro dell’Interno che ha difeso i confini, la sicurezza e la dignità dell’Italia – a costo di andare a processo – e chi invece non ha ancora fatto nulla per contrastare scafisti, trafficanti e clandestini. Controllare bimbi e anziani in piscina e in pizzeria, facendo intanto sbarcare migliaia di immigrati senza vaccini e documenti, non ha senso. La Lamorgese mi ascolterà e comincerà a fare qualcosa? La speranza è l’ultima a morire».

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