Morte di Achille Lollo, Antonella Mattei: “Non gioisco ma vorrei che avesse sofferto come noi”

mercoledì 4 Agosto 17:16 - di Monica Pucci

“Oggi non è un giorno di gioia, oggi è morto un assassino. Una persona che ha ammazzato un ragazzo di 22 anni e un bambino di 10. Io, che allora di anni ne avevo 9, sono viva grazie al coraggio di mia madre, che se ne è andata sette anni fa senza mai avere giustizia per i suoi figli. Quegli assassini, aiutati e tutelati dallo Stato e dal partito comunista, piano piano se ne stanno andando con la giustizia divina, l’unica alla quale ormai ci rimane da appellarci”. Antonella Mattei, sorella di Stefano e Virgilio, bruciati vivi 48 anni fa nel rogo di Primavalle, commenta così all’Adnkronos la morte di Achille Lollo, ex esponente di Potere Operaio tra gli organizzatori dell’attentato.

La fuga di Lollo in Brasile e l’amarezza di Annamaria Mattei

“Il mio rammarico è che è stato bene in Brasile, ha avuto una famiglia, quattro figli – continua la sorella delle due vittime di Primavalle – A noi ci ha massacrato, dopo quella tragedia non abbiamo mai più vissuto bene. Sono cristiana, non augurerei la morte a nessuno. Eppure vorrei che Achille Lollo avesse sofferto. Il mio pensiero oggi va a mamma e papà, questa notizia mi è arrivata tra capo e collo, porterò un mazzo di fiori a Stefano e Virgilio, a Primavalle, poi andrò al cimitero. Una vita distrutta la nostra. E quell’assassino che non si è mai pentito, perché mai avrei dovuto perdonarlo io?”.

La figlia di Almirante: “La giustizia non ha fatto il suo dovere”

“Per mio padre la morte dei fratelli Mattei, come ogni volta che moriva un attivista missino, era un gran dolore. Era come perdere una persona di famiglia. Poi con la famiglia Mattei c’era un legame particolare, essendo loro di Roma si frequentavano e anche dopo la morte di Stefano e Virgilio l’affetto che li legava non è mai venuto meno, così come ancora oggi io e Antonella Mattei abbiamo un bel rapporto”. Giuliana de’ Medici, figlia del leader del Movimento Sociale Italiano Giorgio Almirante, commenta la morte di Achille Lollo, ex esponente di Potere Operaio tra gli organizzatori del rogo di Primavalle costato la vita ai due fratelli di 22 e 10 anni.

“La giustizia non ha fatto il suo lavoro in questo caso – continua – non è riuscita a far scontare la pena a questa persona che per sua stessa ammissione ha appiccato il fuoco. Per chi come me crede in Dio, ora in cielo Lollo riceverà la giustizia che merita. Trovo sgradevole e inopportuno, tuttavia, inveire contro una persona che non c’è più”.

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