Covid, contagi sotto quota mille, in calo le vittime. Variante Delta, gli esperti: “I vaccinati non contagiano”

6 Lug 2021 19:13 - di Redazione

Sono 907 i casi di covid registrati in Italia nelle ultime 24 ore, in leggero aumento rispetto ai ieri. È quanto emerge dal bollettino di oggi diffuso dal ministero della Salute. In diminuzione il numero dei morti: da ieri 24 vittime, contro le 32 del giorno prima.

Covid, 907 nuovi casi, 24 decessi

Le vittime Covid nell’ultima giornata sono state 24 (ieri 31), per un totale di 127.704 morti dall’inizio dell’emergenza sanitaria. Salgono così a 4.264.704 i contagi dall’inizio della pandemia nel nostro Paese. Nell’ultima giornata sono stati effettuati 192.424 test, tra tamponi molecolari e antigenici: il tasso di positività si assesta così allo 0,47%. I casi attuali sono 42.579 (-952) mentre i guariti sono 1.835. La Regione con più casi giornalieri è la Sicilia.

In calo i ricoveri, terapie intensive vuote

Ancora in calo i pazienti covid ricoverati in ospedale. Con le terapie intensive che registrano 4 pazienti in meno con appena 11 ingressi del giorno per un totale di 187 pazienti. I ricoveri ordinari sono invece in totale 1.271.

Secondo il monitoraggio dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas), aggiornato al 5 luglio, ormai solo il 2% dei posti letto complessivi è occupato da pazienti Covid. Ed è del 2% anche il tasso di occupazione dei posti letto da parte di persone contagiate dal Sars-Cov-2 nei reparti non di area critica. Come Malattie infettive, Medicina interna e Pneumologia. A fine marzo, le terapie intensive Covid erano al 41% e i ricoveri al 44%. Da allora, grazie all’accelerazione della campagna vaccinale, è iniziata una continua discesa.

Vaccini, salgono a 54 milioni le dosi somministrate

Sulla base dell’ultimo aggiornamento del report sulla campagna vaccinale anti-Covid in Italia sono 54.371.521 le dosi di vaccino somministrate in totale nel nostro Paese. Le persone che hanno ricevuto la seconda dose o hanno comunque completato il ciclo vaccinale sono invece 21.203.897. Corrispondenti al 39,26% della popolazione con più di 12 anni.

Variante Delta, i vaccinati non contagiano

Cauto ottimismo sulla variante Delta. Francesco Menichetti, primario di Malattie infettive all’ospedale di Pisa, annuncia che i vaccinati contagiati di regola non “dovrebbero ammalarsi né diffondere il virus”. I vaccinati a ciclo completo che si infettano con la variante Delta – dice il virologo – solitamente non hanno gravi conseguenze cliniche. E non vengono ritenuti responsabili di perpetrare il ciclo del contagio. “Cioè, il vaccinato si potrebbe infettare, ma di regola non si dovrebbe ammalare e non dovrebbe essere fonte pericolosa di contagio. Però – avverte l’esperto – tutto questo è quanto noi riteniamo possa accadere nella realtà delle cose. Ma siccome lo stiamo osservando dal vivo come un film che guardiamo mentre lo stiamo girando, dobbiamo continuare ad essere da una parte prudenti e dall’altra vaccinare e farci vaccinare. Perché queste – insiste Menichetti – sono le due armi che abbiamo: la spada e lo scudo. La spada è il vaccino e lo scudo le protezioni e il distanziamento. Non abbiamo una terza via“.

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