Kim dichiara guerra ai giovani: chi mette jeans o guarda film stranieri rischia la pena di morte

lunedì 7 Giugno 13:03 - di Giulia Melodia
Kim jeans film pena di morte

Kim dichiara guerra ai giovani: chi mette jeans o guarda film stranieri rischia da 15 anni d’internamento in un campo di rieducazione, fino alla pena di morte. E allora, Kim Jong-un dichiara guerra all’Occidente. O meglio: ai suoi simboli degni dell’immaginario collettivo di tutto il mondo, meno che della Corea del Nord. Dove, neanche a dirlo, il dittatore comunista presente a corrente alternata sulla scena, riappare per dare contro a ogni forma di influenza straniera. Così, nel mirino di Kim finiscono anche jeans, abiti, film, modi di parlare che non sono «nazionali», tutti «veleni pericolosi». La Corea del Nord, riporta la Bbc, ha introdotto di recente una nuova legge che mira a eliminare ogni sorta di influenza straniera.

Nel mirino di Kim, jeans e film stranieri: la legge draconiana contro il «pensiero reazionario»

Dunque, punendo chiunque venga sorpreso con abiti “stranieri”, come i jeans. O a guardare film stranieri. Una legge draconiana, insomma, contro quello che per la leadership nordcoreana è frutto di un «pensiero reazionario». E ora, racconta la Bbc, chiunque viene sorpreso con grandi quantità di materiale multimediale originario della Corea del Sud, degli Usa o del Giappone, rischia fino alla pena di morte. Chi viene colto in flagranza, con gli occhi incollati davanti a materiali stranieri, rischia 15 anni nei campi di internamento.

Kim ai giovani: ecco i «comportamenti di cattivo gusto» da evitare…

La stessa Bbc ricorda una missiva rivolta di recente da Kim alla Lega della gioventù in cui si chiede di reprimere «comportamenti di cattivo gusto, individualisti, anti-socialisti tra i giovani». Kim vuole fermare la diffusione dello slang, i tagli di capelli e gli abiti di moda all’estero, considerati «veleni pericolosi». Il Daily Nk, pubblicazione online con sede a Seul e fonti in Corea del Nord, hanno riportato di tre teenager mandati in un campo di rieducazione per un taglio di capelli che ricordava gli idoli sudcoreani del K-pop. E per aver indossato pantaloni che si fermano sopra le caviglie. Secondo gli analisti, sottolinea la Bbc che precisa di non aver potuto verificare le notizie del Daily Nk, Kim sta cercando in tutti i modi di fermare l’arrivo di informazioni dall’estero in Corea del Nord, dove la vita è sempre più difficile.

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