Il dittatore norcoreano Kim sta per morire? Chissà, i comunisti non fanno mai sapere nulla…

21 Apr 2020 12:30 - di Domenico Bruni
kim jong un (2)

Kim Jong un sta per morire? Forse no. Alla fine il dittatore comunista nordcoreano è molto giovane, essendo nato nel 1984. Le notizie vengono da quotidiani Usa, e hanno un’attendibilità relativa. Ma il problema non sono i quotidiani esteri, quanto la inspiegabile e costante riottosità da parte delle dittature comunista di far sapere lo stato di salute dei loro tiranni. Così era per l’Unione Sovietica, così per Cuba, così persino per la salute e la morte di Arafat, per non parlare della CIna, dei cui leader si ignora persino il nome, tranne che del presidente o quello che è.

Kim ha subito un intervento chirurgico

Insomma, il leader nordcoreano Kim Jong un verserebbe in condizioni critiche dopo un intervento. Lo riferisce la Cnn, che cita una fonte dell’intelligence statunitense, secondo cui Kim sarebbe “in grave pericolo”. Il quotidiano online sudcoreano Daily Nk, specializzato in questioni nordcoreane, sostiene che il “caro leader” ha avuto un intervento cardiovascolare il 12 aprile scorso. Nei giorni scorsi erano già girate alcune voci sullo stato di salute di Kim, avendo saltato il 15 aprile le celebrazioni per l’anniversario della nascita del nonno Kim Il sung. Quattro giorni prima aveva invece partecipato a Pyongyang ad un’importante riunione del Partito dei lavoratori.

Operato una struttura dedicata solo alla sua famiglia

Kim Jong Un sarebbe stato operato nel centro medico Hyangsan vicino al Monte Myohyang , nella provincia di Pyongang, una struttura medica esclusiva riservata alla sua famiglia, per poi trascorrere la convalescenza nella sua residenza di vacanze situata in prossimità. A riferirlo è stato sempre Daily NK precisando che ad eseguire l’intervento sarebbe stato un chirurgo dell’ospedale Kim Man Yu, la struttura medica della capitale considerata più all’avanguardia nel Paese. Il chirurgo avrebbe collaborato con altri specialisti. La maggior parte di loro sarebbe stata fatta rientrare a Pyongyang domenica, ad una settimana dall’intervento del 12 aprile e in pochi sono rimasti per svolgere una funzione di controllo ed assistenza al paziente.

Kim, una storia di obesità e di malattie cardiache

“La salute cagionevole di Kim e il rischio di una sua morte prematura ha sempre rappresentato un’incognita nei potenziali scenari nordcoreani”, ha commentato via Twitter Jung Pak della Brookings Institution, citato dal Washington Post. “A 36 anni, Kim ha problemi di obesità e ha una storia familiare di malattie cardiache. Le notizie relative al suo stato di salute che circolano dall’estate potrebbero spiegare perché la sorella ha diramato dichiarazioni in suo nome nelle ultime settimane”.

“Kim – secondo il Daily NK – ha sviluppato nel mese di agosto un’infiammazione dei vasi sanguigni che interessano il cuore. E le sue condizioni sono peggiorate in seguito ai numerosi spostamenti effettuati di recente sul Monte Paektu”. La stessa pubblicazione riferisce di cattive abitudini alimentari e problemi di salute di varia natura, oltre ad un “eccesso di lavoro”, quali cause dei suoi recenti problemi.

Dalla vicina Corea del Sud nessuna segnalazione

Il Washington Post riporta però la dichiarazione delle autorità sudcoreane, che non hanno avuto notizie riguardanti nuovi sviluppi nella situazione della salute di Kim. “Non abbiamo nulla da confermare relativamente alle recenti notizie di media riguardanti problemi di salute del presidente Kim Jong Un della Corea del Nord. Né c’è alcun movimento inusuale all’interno del Paese”, secondo Kang Min-seok, portavoce del presidente Moon Jae-in.

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