Il sindaco Sala si è accorto che i francesi ci hanno scippato la Borsa italiana. FdI: “Ben svegliato”

martedì 1 Giugno 20:20 - di Giovanni Pasero
borsa Milano

“Il sindaco di Milano Sala, invece di scrivere lettere tardive sul Sole24Ore, potrebbe chiedere all’ex ministro dell’Economia Gualtieri perché il governo ha svenduto l’autonomia di Borsa italiana”. Così Giorgia Meloni, sull’ingresso di Borsa Italiana all’interno del gruppo Euronext.

“Come Fratelli d’Italia – ricorda la Meloni- siamo stati i primi a denunciare con interrogazioni e mozioni parlamentari l’anomalia di un accordo che comprometteva la piazza finanziaria milanese e gli asset dell’impresa e dell’economia italiana. Se ci avessero ascoltato – conclude la leader di FdI – non saremmo giunti a questo punto. I responsabili di questa ennesima operazione a favore della finanza francese sono di casa nel Pd, nel M5S e a sinistra e sono loro a doverne rispondere davanti agli italiani”.

Una situazione che ha sollevato le proteste da parte di molti esponenti di Fratelli d’Italia. Daniela Santanché, coordinatore regionale di FdI in Lombardia, ha dedicato un tweet di fuoco contro il sindaco di Milano.  “Il sindaco Sala si accorge che l’accordo Euronext rischia di svendere un’eccellenza e un asset fondamentale della nazione come la Borsa di Milano. Ben svegliato. Fratelli d’Italia lo aveva detto per tempo nel silenzio assordante dei suoi soci Pd e M5S”.

Osnato e Fidanza: “Su Borsa Italiana dopo le proteste seguano i fatti”

“Assistiamo oggi alle grida preoccupate di svariate prefiche che si stracciano le vesti temendo la perdita di autonomia di BorsaItaliana in occasione della acquisizione della stessa da parte di Euronext”. Così il deputato di Fdi Marco Osnato, capogruppo in commissione Finanze alla Camera dei deputati per Fdi e illustratore della mozione su Borsa Italiana e l’eurodeputato Carlo Fidanza, capodelegazione di Fdi al Parlamento europeo.

“Ha dato il via – proseguono – l’immarcescibile sindaco di Milano Beppe Sala che, come in occasione delle vicende Tribunale dei brevetti e Agenzia del Farmaco, prima è rimasto silente salvo, a cose fatte, dirsi preoccupato per la possibile perdita di centralità di Milano, dimenticandosi che tutte queste sono conseguenze delle scelte delle forze politiche che lo sostengono da cinque anni! Sono seguite le dichiarazioni altrettanto allarmistiche di esponenti dei 5 Stelle e non solo che appaiono alquanto sorprendenti se si confrontano con quelle tenute durante il dibattito alla Camera proprio in relazione a questa vicenda. Mentre Fratelli d’Italia ha mantenuto coerentemente una posizione di tutela dell’interesse nazionale e di opposizione patriottica, altri hanno preferito non disturbare il manovratore e allinearsi alle posizione del Pd sempre prono a ogni svendita del patrimonio italiano.

“Tuttavia – concludono – riteniamo sia opportuno mantenere elevata l’attenzione su di un ambito che riguarda la specificità del mercato azionario italiano e – ancora di più – della gestione dei titoli di Stato e del debito pubblico nazionale. Per cui auspichiamo che alle parole seguano i fatti, come sempre Fratelli d’Italia è a disposizione con il lavoro svolto e le idee elaborate, sempre prima e mai dopo di avvenimenti che si sanno potenzialmente dannosi per l’Italia”.

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