Bimbo scomparso, la Procura indaga sui misteri della vicenda: i genitori chiamati a chiarire i punti oscuri

mercoledì 23 Giugno 18:10 - di Lorenza Mariani
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Bimbo scomparso, la Procura apre un fascicolo mirato a fare luce su alcuni “misteri” della vicenda. dopo la gioia del ritrovamento, i genitori del bimbo dovranno chiarire alcuni punti oscuri della vicenda. Ora che il piccolo Nicola è in salvo e al sicuro e che l’angoscia è finita. In queste ore in cui la gioia ha finalmente preso il posto della preoccupazione dell’ansia, i dubbi sulla scomparsa del bimbo di 21 mesi prendono corpo. E si inanellano a una serie di interrogativi legati a tempistica e modalità della scomparsa. Domande al momento senza risposta ma su cui la Procura fiorentina intende fare luce. Perché la dinamica di quanto accaduto è ancora poco chiara…

Bimbo scomparso, i genitori dovranno chiarire i diversi i punti oscuri della vicenda

Insomma, perché se il bimbo era stato messo a letto indossava i sandali al momento del suo ritrovamento? Com’è possibile che abbia potuto percorrere da solo 4 o 5 km? Perché i cani molecolari che sono passati nella zona del burrone non hanno fiutato la presenza del piccolo? A chi appartengono le tracce di sangue trovate vicino alla porta di ingresso del casolare? E soprattutto perché i genitori hanno aspettato almeno nove ore prima di dare l’allarme e far scattare le ricerche? Sono molti i punti oscuri della vicenda di Nicola Tanturli, il piccolo di 21 mesi, ritrovato stamani, intorno alle 9, al fondo di una scarpata, con un dislivello di 25 metri, in un bosco della zona del comune di Palazzuolo sul Senio (Firenze), nell’appennino dell’Alto Mugello.

La Procura fiorentina ha aperto un fascicolo senza indagati e indicazione di reato

La Procura fiorentina, diretta dal procuratore capo Giuseppe Creazzo, ha aperto un fascicolo al momento senza indagati e senza indicazione di reato. Ai dubbi dovranno rispondere in primo luogo Leonardo Tanturli, padre, e Pina, madre di Nicola, i genitori che hanno anche un altro figlio di quattro anni. Gli inquirenti al lavoro sul caso li ascolteranno nelle prossime ore, o forse domani: «Perché oggi è un giorno di festa», fanno notare. Ma per i carabinieri, che conducono le indagini, il bimbo di neanche 2 anni si sarebbe allontanato da solo dal casolare. Vagando per i boschi nei pressi della casa per circa 30 ore. Al momento quindi, le indagini tenderebbero ad escludere altre ipotesi da parte degli investigatori dell’Arma. Comunque, i militari della compagnia di Borgo San Lorenzo (Firenze), competente territorialmente, agli ordini del comandante, il maggiore Michele Arturo, stanno indagando in tutte le direzioni. Vagliando ogni elemento utile.

Bimbo scomparso, la Procura indaga sui “misteri” dell’allontanamento del piccolo

«Stiamo facendo i primi accertamenti sulla dinamica dell’accaduto e riferiremo il tutto alla magistratura», ha confermato allora il maggiore Michele Arturo all’Adnkronos. «La valutazione sul comportamento dei genitori al temine delle indagini sarà naturalmente riferita in Procura, quando tutti gli accertamenti saranno completati. Ora è prematura ogni conclusione». Dunque, per evitare ai genitori l’accusa di abbandono di minore, che potrebbe essere il reato ipotizzabile nei loro confronti, il papà e la mamma di Nicola dovranno chiarire con precisione le circostanze e il modo in cui è avvenuta la sparizione del loro bimbo dal casolare. Non solo. I genitori dovranno spiegare anche perché hanno dato l’allarme per avviare le ricerche solo alle 9 di martedì 22 giugno dopo aver accertato, secondo il loro racconto, la scomparsa di Nicola dal letto poco prima della mezzanotte del 21 giugno.

I dubbi dell’inchiesta: dagli orari ai sandali calzati dal piccolo…

Come mai i genitori hanno avvisato carabinieri e vigili del fuoco con così tanto ritardo? I dubbi, peraltro, non riguardano solo gli orari : c’è anche un altro particolare che i genitori di Nicola dovranno chiarire, ed è quello che riguarda i sandali che il bimbo aveva addosso quando è stato preso in braccio dal luogotenente Danilo Ciccarelli, che lo ha soccorso nel burrone. Nicola era stato messo a letto con i sandali? È plausibile ipotizzare che si sia messo da solo i sandali a 21 mesi? Dubbi, interrogativi, che solo la madre e il padre del piccolo potranno chiarire…

Il piccolo potrebbe non aver trascorso la notte nel luogo del ritrovamento

Nicola è stato ritrovato dopo 30 ore a circa 2,5 chilometri di distanza dal casolare in cui abita con la sua famiglia, ma avrebbe percorso forse il doppio della distanza nel suo vagare per i boschi. Il luogotenente Danilo Ciccarelli, comandante della stazione di Scarperia, che ha soccorso il bimbo nel burrone, ha raccontato: «Nel punto in cui ho preso in braccio il piccolo, l’erba non era schiacciata. E la mia impressione è che lì non avesse passato la notte». I cani molecolari, che erano passati in precedenza in quella stessa zona, non avevano fiutato nulla di Nicola. L’ipotesi è che abbia girovagato per 4 0 5 chilometri a piedi passando da strade sterrate e cadendo poi nel burrone, come dimostrerebbero i graffi sul corpo, forse provocati dai rovi.

Il giallo delle macchie di sangue vicino la porta del casolare

Infine c’è un mistero che riguarda alcune tracce di sangue che i carabinieri hanno trovato in corrispondenza della porta del casolare. Ma per i militari, che comunque stanno facendo approfondimenti ulteriori sulla questione, il giallo sarebbe già risolto. Nel pomeriggio di lunedì 21 giugno, mentre stava giocando, Nicola sarebbe caduto e si sarebbe sbucciato la pelle. Su tutti gli altri punti oscuri della vicenda, invece, bisognerà attendere l’esito degli accertamenti e l’audizione dei genitori del piccolo che, i medici del Mayer fanno sapere: sta bene. «Non ha riportato alcun trauma di rilievo e le sue condizioni generali sono buone. Nicola ha riposato e ha mangiato con appetito», hanno detto i sanitari. Che poi, al termine del bollettino medico hanno annunciato che il bimbo resterà in osservazione in via precauzionale: le dimissioni sono previste nella giornata di domani.

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