L'uso responsabile dell'Ai
«È un tema che ho posto prima di tutti. Sono d’accordo»: Meloni risponde a Schlein sul patto contro i deepfake
«È un tema che ho posto prima di tutti. Sono d’accordo». Con queste parole la premier Giorgia Meloni ha risposto al Foglio, che le chiedeva se fosse disponibile ad accettare il “patto di non belligeranza” proposto da Elly Schlein in un’intervista alla stessa testata.
Il patto sull’uso responsabile dell’Ai
La segretaria dem ha parlato di un impegno a «non usare l’intelligenza artificiale per attribuire agli avversari parole o fatti inventati». Si tratta di un tema sul quale la premier da tempo ha dimostrato grande sensibilità, affrontandolo più volte pubblicamente.
L’attenzione di Meloni sul tema
Il Foglio, nell’articolo sul tema, ricorda in particolare l’avvertimento di Meloni sui deepfake, definiti pericolosi perché capaci di «ingannare, manipolare e colpire chiunque», lanciato nel maggio del 2026 e poi reiterato a inizio luglio al congresso della Uil. La stessa Meloni negli anni è stata più volte vittima di deepfake, chiaramente volti a intaccarne la credibilità0. Ma, denunciando, ha usato gli attacchi personali per lanciare un monito sullo strumento e sui rischi che comporta.
L’impegno di FdI anche al Parlamento europeo
I Conservatori europei, il gruppo co-presieduto da FdI, hanno portato queste istanze anche al Parlamento europeo, chiedendo alla Commissione europea «un’applicazione rigorosa della legge sull’IA», sottolineando come i deepfake che inquinano la politica possano non solo indurre in errore i cittadini, ma minarne nel profondo la fiducia.