Mosca provoca
Jet russi violano lo spazio aereo della Lituania: scattano i caccia italiani, Mosca respinta fuori dai cieli Nato
Jet militari russi hanno violato questo pomeriggio lo spazio aereo della Lituania e immediatamente caccia italiani si sono levati in volo. I due Eurofighter F-2000 della Task Force Air ‘Baltic Thunder III’ dell’Aeronautica Militare italiana sono partiti da Šiauliai, in Lituania, in modalità scramble nell’ambito della missione Nato di difesa aerea sul fianco orientale dell’Alleanza. Secondo quanto riferisce l’AdnKronos, gli aerei russi sono stati riaccompagnati fuori dallo spazio aereo Nato.
Jet militari russi violano lo spazio aereo della Lituania
È la seconda volta, nel giro di due giorni, che jet militari italiani entrano in azione nei cieli della Lituania. Era già accaduto, infatti, martedì scorso quando sono intervenuti per abbattere un drone proveniente dalla Bielorussia. Secondo quanto riferito dal ministro della Difesa lituano Robertas Kaunas, sul velivolo senza pilota è stato ritrovato un ordigno esplosivo. Proprio mentre nelle stesse ore la premier Meloni da Oslo avvertiva l’Europa a non cadere nella trappola dell’escalation innescato da Putin, i jet militari russi violavano lo spazio aereo della Lituania.
Usa, le prime sanzioni anti-russe. Il Cremlino: Pace più difficile
Intanto, è stato introdotto un pacchetto di sanzioni antirusse, il primo dell’era Trump, che prendono di mira i vertici e i pilastri della sua economia: come difesa e settore energetico. Per privare Vladimir Putin delle risorse finanziarie necessarie a portare avanti la guerra contro l’Ucraina. Il Congresso americano ha approvato il ‘Graham Act’, in nome del senatore morto a luglio scorso. E che dal 2025 premeva perché le misure anti-russe venissero adottate. Per Volodymyr Zelensky le nuove misure Usa “costringeranno Mosca alla pace”, mentre per la Russia – che le considera “un’azione ostile” – la renderanno al contrario “ancora più difficile.
L’allarme di Tusk
In questo scenario si susseguono gli allarmi su possibili azioni di Mosca contro gli alleati dell’Ucraina. Dopo quello lanciato dall’Fbi, ora arriva quello del premier polacco Donald Tusk. “Il piano russo, secondo le valutazioni dell’intelligence, prevede attacchi ibridi con droni e missili contro i Paesi che sostengono l’Ucraina, tra cui la Polonia”: lo ha affermato in un discorso al parlamento. “Esiste un rischio concreto che i droni possano cadere sul territorio di uno o più Paesi sul fianco orientale della Nato”. Con l’obiettivo di “indebolire la coesione” dell’Alleanza e “di convincere i Paesi membri che l’articolo 5 (che prevede la difesa reciproca) è più teorico che reale”, ha continuato Tusk, che domani è atteso a Kiev.
I cittadini lituani sarebbero evacuati in Polonia in caso di minaccia
I cittadini della Lituania verrebbero evacuati in Polonia nel caso di una minaccia alla loro sicurezza. Lo rende noto la radio polacca, secondo la quale la Lituania ha predisposto un piano di evacuazione della popolazione in caso di minaccia militare o di grave crisi. Tre principali vie di evacuazione per i residenti di Vilnius conducono verso la Polonia. Le autorità del Voivodato di Podlaskie stanno preparando la regione affinché funga da corridoio di transito. “Una delle direzioni di evacuazione dalla capitale è verso la Polonia”: lo ha dichiarato alla radio polacca Zhygimantas Solovjovas, capo del Dipartimento di Protezione Civile del Comune di Vilnius. Le altre due direzioni sono a nord, verso Panevezys e Siauliai, e a ovest, verso Kaunas e Klaipeda. Le evacuazioni dovrebbero iniziare prima che si verifichi una minaccia immediata. Ma in caso di bombardamento i residenti non dovrebbero tentare di lasciare la città. “I residenti di Vilnius non devono dare per scontato di poter fuggire dalla città attraverso una qualsiasi delle vie di evacuazione durante i bombardamenti “, ha sottolineato Solovjovas. Aggiungendo la necessità rifugiarsi in zone protette in caso di raid.