Zona bianca per tutti, ecco le nuove regole. Fedriga: “E’ ora di eliminare il coprifuoco entro giugno”

giovedì 27 Maggio 8:49 - di Lucio Meo

Da giugno torna la zona bianca per alcune Regioni. Le prime di queste che vedranno cambiare misure e regole contro il Coronavirus – secondo quanto stabilito dall’ultimo decreto covid – saranno Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Molise, Sardegna e Veneto. Nello specifico, il passaggio per Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna avverrà martedì 1 giugno, mentre Abruzzo, Veneto e Liguria passeranno in zona bianca la settimana successiva, da lunedì 7 giugno. Niente coprifuoco ma restano l’obbligo di mascherina e distanziamento. Si anticipano le riaperture. E’ quanto previsto nell’accordo tra ministero della Salute e Regioni sulle regole da applicare nella fascia con il livello più basso di rischio Covid.

Fedriga: “Anticipare le norme del decreto”

“Su nostra richiesta, le Regioni potranno far cadere il coprifuoco appena si troveranno in zona bianca. Questo supera il decreto e anticipa le aperture che sarebbero dovute arrivare in luglio”. Massimiliano Fedriga esprime soddisfazione parlando con il Corriere della Sera. “Con il ministro abbiamo raggiunto l’accordo – afferma il presidente della Conferenza delle Regioni – Dato il notevole miglioramento dei dati sulla pandemia, si potranno anticipare molte riaperture e, ferme restando le norme sul distanziamento, si potrà davvero ripartire. Con gli altri presidenti di regione abbiamo condiviso la proposta da avanzare al governo: in zona bianca si potranno riaprire i parchi tematici, gli spettacoli anche viaggianti, le fiere e le manifestazioni, le piscine al chiuso, i matrimoni e altre cerimonie, le sale gioco e scommesse e i casinò”.

Zona bianca e vaccinazioni, la ricetta delle Regioni

Per quanto riguarda la possibilità di fare i vaccini in vacanza, prosegue il presidente del Friuli Venezia Giulia, “giusto ieri la commissione Salute della Conferenza ha ricevuto il mandato per valutare quali siano le condizioni di attuabilità. È ovvio che piacerebbe a tutti noi garantire la vaccinazione anche a chi si sposta. E certamente stiamo ragionando sul range di tempo in cui può essere fatto il richiamo della vaccinazione e come, su quella base, organizzare la cosa più utile per tutti”.

Restano tuttavia per Fedriga, delle preoccupazioni sull’inizio della stagione turistica: “Quella di reimportare l’infezione con chi arriva dall’estero. Ma dal primo luglio partirà il pass europeo che viene rilasciato se si è vaccinati, se si è guariti dal Covid nei sei mesi precedenti o se si ha un tampone negativo recente, ma il clima, fra gli albergatori, è in netto miglioramento, ma è chiaro che non potremo paragonare questa stagione a quella del 2019. Ma tutti guardano avanti”.

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