Report, giornalisti spiati dalla Cina? Ranucci: «Migliaia di telecamere piazzate nei posti più strategici»

lunedì 10 Maggio 16:36 - di Giorgia Castelli
Report

«La politica si preoccupa di un’insegnante che riprende con un telefonino, e non delle centinaia di migliaia di telecamere cinesi piazzate nei posti più strategici del Paese». Sigfrido Ranucci sintetizza così all’Adnkronos il fulcro dell’inchiesta che Report propone, dopo aver scoperto «qualcosa che dovrebbe preoccupare e inquietare tutti».

Report, l’inchiesta “L’occhio del Dragone”

Proprio in Rai, Report ha condotto un esperimento. «Abbiamo simulato un attacco informatico man in the middle sul sistema di videosorveglianza. Scoprendo che le telecamere della Hikvision (gigante cinese delle Cctv a maggioranza statale) aprivano comunicazioni con IP cinesi. E avevano memorie aggiuntive accessibili con codice del produttore, ma non utilizzate dalla security Rai. Eppure chi ha installato le telecamere assicura di aver disabilitato connessioni verso l’esterno».

Report, Ranucci: «I mezzi usati sono orwelliani»

Le telecamere in questione sono le stesse che partecipano al progetto della Repubblica popolare di Cina, che ha avviato una massiccia campagna di repressione della minoranza turcofona e musulmana uigura in Xinjiang, nell’ovest della Cina. «Ma i mezzi usati sono orwelliani. Un database centrale di dati biometrici e schedature ideologiche. Il massiccio uso di telecamere a riconoscimento facciale. E l’intelligenza artificiale per determinare chi sono i soggetti potenzialmente pericolosi e arrestarli in anticipo».

Telecamere intelligenti

Report racconterà come le stesse aziende che forniscono le telecamere intelligenti a questo programma di repressione, sono tra i principali fornitori di ministeri, aziende strategiche, siti sensibili come Malpensa e Fiumicino e persino la stessa Rai. La Rai, comunque – a quanto si apprende – ha già attivato approfondimenti per le opportune verifiche sulle telecamere in questione.

Renzi prossimamente a Report 

Prossimamente Matteo Renzi interverrà a Report. Un accordo che ha preso il via sui social network porterà Renzi ad intervenire in studio in una delle prossime puntate di Report per parlare del suo incontro con Marco Mancini in un autogrill di Fiano Romano. Ecco cosa scritto Renzi su Twitter. «Sono a disposizione per intervenire stasera in diretta a Report. E commentare i servizi sapientemente tagliati dalla redazione. Sono certo che Ranucci mi chiamerà sicuramente. Ci metto la faccia e chiedo par condicio rispetto a chi mi accusa con voce camuffata».

Ranucci: «Accolta la disponibilità di Renzi»

A stretto giro è comparsa sull’account Twitter della trasmissione anche la risposta di Sigfrido Ranucci: «Ho accolto con piacere la disponibilità del senatore Renzi a partecipare alla nostra trasmissione. Ho accolto anche il suo invito a chiamarlo e ci siamo parlati». «Ospiteremo volentieri per fugare ogni dubbio e pensieri obliqui su presunti complotti che non esistono», ha spiegato poi all’Adnkronos Sigfrido Ranucci. «Stasera ci soffermeremo sul dossier falso alla base dell’interpellanza parlamentare annunciata da Iv in questi giorni su Report. Si tratta di una polpetta avvelenata, come dimostreremo, tesa a delegittimare il servizio pubblico e una trasmissione che ha una storia di 25 anni», ha aggiunto. Nella puntata di questa sera interverranno la professoressa autrice del filmato all’autogrill e il padre, ma non si sa ancora se saranno a volto scoperto o meno.

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